Le castronerie M5s: "Il sindaco di Roma deve sempre partecipare al Consiglio dei ministri"

La proposta è nell'ambito della discussione sullo status di Roma Capitale. Portavoce della richiesta è l'assessore al Personale, Antonio De Santis

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 9 ottobre 2019
La nuova, bislacca richiesta del M5s è quella di "far sedere il sindaco di Roma in modo permanente al tavolo del Consiglio dei Ministri". A farsi portavoce di questa richiesta oltremodo insensata è l'assessore al Personale, Antonio De Santis, che spiega: "Abbiamo elaborato alcune iniziative mirate da avviare subito l'iter". 
"Come già annunciato dal sindaco Virginia Raggi, intendiamo convocare gli Stati Generali di Roma, invitando le imprese, le parti sociali, le associazioni e tutti gli attori della città raccogliendo anche contributi che nascano dal basso", rende noto De Santis in un post su Facebook.
"E' inoltre necessario istituire un tavolo di altissime personalità, per disegnare uno statuto giuridico e normativo di Roma Capitale che risponda ai suoi effettivi bisogni - prosegue l'assessore -. Siamo poi convinti che sia necessario attuare una vera semplificazione, così da sciogliere i grovigli burocratici e normativi che impediscono di far atterrare le risorse presenti sui servizi per i cittadini.", conclude. 
Il tutto avviene nell'ambito della discussione sullo status di Roma Capitale. Non si capisce però cosa dovrebbe apportare il sindaco di Roma al tavolo del consiglio dei Ministri della Repubblica. Porteremo al tavolo il problema delle buche? La raccolta dell'immondizia? Roma, al di là dello status di Capitale, deve davvero avere il diritto di contare di più di qualsiasi altra città d'Italia?