Da Landini un altolà al partito degli evasori: "Pronti a scendere in piazza"

"Piccola, media o grande, l'evasione va colpita tutta" ha detto il segretario della Cgil, "nessuno torni indietro sulle riforme o scenderemo in piazza"

Maurizio Landini

Maurizio Landini

globalist 20 ottobre 2019
La destra si scaglia contro il Pd-M5s, 'governo delle manette' perché vuole colpire con il carcere i grandi evasori; il M5s mira ai colossi finanziari e dimentica che l'evasione fiscale è un fenomeno che non è composto solo dalle truffe delle grandi imprese. Insomma, a destra come a sinistra e al centro, l'evasione fiscale è il più grande problema italiano che nessuno vuole risolvere, perché chi evade troppo spesso è l'onesto cittadino che poi va a votare. E i voti non si toccano. Per questo dalla Cgil ariva un altolà: 
"Piccola, media o grande, l'evasione va colpita, nessuno in Ue ha la nostra evasione" ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini. "Il tema di fondo vero è far pagare le tasse a chi non le paga. È un punto di rottura anche culturale: che non paga ruba e io non posso difenderlo, mentre chi le paga fa il proprio dovere". 
"Il governo" ha detto Landini a 'Mezz'ora in più', "è formato da varie forze politiche, devono fare una discussione. Ma il confronto con il sindacato non può essere messo in discussione da beghe interne. Lo dico subito: non venga in mente a nessuno di cambiare sul cuneo fiscale e lotta all'evasione fiscale, le riforme vanno fatte. Se necessario lo sosterremo con una mobilitazione". 
"Non auguro le manette a nessuno" ha detto Landini, "ma chi evade ruba e va sanzionato. Noi siamo per ridurre il limite sull'uso del contante, e per incentivare l'uso del Pos, naturalmente riducendo i costi per gli utenti, perché - ha detto - è un elemento che va nella direzione di rendere tracciabili i pagamenti".