Di Maio continua a proteggere gli evasori che votano M5s: "Aggredire i colossi finanziari"

Il M5s continua a parlare di arrestare i grandi evasori e colpire i colossi finanziari. Ma la lotta all'evasione si fa anche colpendo i piccoli evasori.

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

globalist 20 ottobre 2019
In Italia evadono (quasi) tutti. È una realtà evidente, dato che il problema dell'evasione fiscale non è mai stato attivamente contrastato. Se da un lato la destra ieri in piazza ha demolito qualsiasi proposta fatta dal governo, tra cui l'arresto per gli evasori ('il governo delle manette' lo hanno chiamato, loro che vogliono dare più manganelli ai poliziotti), il M5s dall'altro lato continua a straparlare di grandi evasori e colossi finanziari, ma la verità è che gran parte dell'evasione fiscale in Italia è composta dalle truffe minori, i cosiddetti piccoli evasori. E lì si comincia a tremare, perché piccoli evasori ed elettorato spesso coincidono. 
"Ricordiamo a tutti che una vera lotta all'evasione si fa con il buon senso. Colpendo gli evasori e anche i grandi evasori - si legge in una nota del M5s - trovando il coraggio di aggradire i colossi finanziari, i concessionari autostradali e i pesci grossi che evadono miliardi di euro". Ma senza colpire anche i 'pesci piccoli', si risolve solo metà del problema. Anzi, di fatto è come se si autorizzasse formalmente un'evasione fino a una determinata cifra, ritenuta accettabile. 
"Introduzione subito del carcere ai grandi evasori e la confisca per sproporzione. Non bisogna solo colpire chi evade centinaia e centinaia di migliaia di euro, ma occorre anche che lo Stato si riprenda quello che hanno sottratto ai cittadini onesti, per poi re-investirlo in favore delle piccole e medie imprese" continua la nota.