Svolta sulle elezioni anticipate: c'è l'ok del partito Laburista di Corbyn

Lo ha annunciato il leader del partito d'opposizione, Jeremy Corbyn, mentre il premier britannico Boris Johnson tenterà di nuovo di ottenere l'assenso al voto in Parlamento, presentando un progetto di legge.

Corbyn e Johnson

Corbyn e Johnson

globalist 29 ottobre 2019
Il partito Laburista ha accettato che nel Regno Unito si svolgano elezioni anticipate, visto che "la condizione di escludere una Brexit no-deal (l'uscita senza accordo) ormai è rispettata". Lo ha annunciato il leader del partito d'opposizione, Jeremy Corbyn, mentre il premier britannico Boris Johnson tenterà di nuovo di ottenere l'assenso al voto in Parlamento, presentando un progetto di legge.

La prima bocciatura - Nella giornata di lunedì, la Camera dei Comuni aveva respinto la mozione presentata dal governo per ottenere le elezioni politiche anticipate e proprio il mancato sì dell'opposizione laburista sembrava impedire il raggiungimento del quorum necessario (due terzi). Ma ora è arrivata la svolta del Labour Party. 


 


L'ok di Corbyn - "Io ho costantemente detto che noi eravamo pronti alle elezioni a patto che una Brexit no deal fosse fuori dal tavolo", ha detto il leader laburista Corbyn. "Ora noi abbiamo saputo dall'Ue che l'estensione dell'articolo 50 (sull'uscita del Regno dal club dei 27) è confermata fino al 31 gennaio 2020, per i prossimi tre mesi. E quindi la nostra condizione è soddisfatta".


 


Pronti per la campagna elettorale - Corbyn, parlando ai suoi ministri ombra, ha promesso di lanciare "la più ambiziosa e radicale campagna per un vero cambiamento che il Paese abbia mai visto", ha detto dando, di fatto, avvio alla campagna elettorale. La data delle future elezioni, però, deve essere ancora fissata anche se molto probabilmente avranno luogo a dicembre.


 


Laburisti chiederanno il voto per i 16enni - Restano da discutere alcuni emendamenti alla legge presentata dal premier Johnson sulla convocazione delle elezioni anticipate. Gli emendamenti annunciati dal laburisti sono destinati ad avere il sostegno di LibDem e indipendentisti scozzesi dell'Snp fra i banchi delle opposizioni: uno è per ottenere l'anticipo della data al 9
dicembre, invece del 12, e uno per allargare la platea elettorale a 16enni e 17enni.


 


Le mosse del governo -  Il governo sta tuttavia tentando di blindare il testo per renderlo inemendabile o quasi. E si mostra per ora disposto al massimo ad anticipare il giorno X all'11. Il gruppo laburista, secondo indiscrezioni dei media, ha peraltro ricevuto l'indicazione di votare alla fine a questo punto a favore a qualunque data prenatalizia.