Pianificano attentati, Salvini prenda le distanze sul serio da fascisti e razzisti

Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana: "Le attività dell'antimafia di Firenze e della Polizia di Stato dimostrano che il terrorismo eversivo di destra non è mai stato completamente estirpato".

Enrico Rossi

Enrico Rossi

globalist 12 novembre 2019
A forza di sottovalutare il fenomeno ci ritroveremo i Luca Traini della situazione in tutto il Paese. Se si soffia sul vento dell'odio questo è il risultato. E' intervuto così Enrico Rossi: "Le attività della Direzione distrettuale antimafia di Firenze e della Polizia di Stato dimostrano che il terrorismo eversivo di destra non è mai stato completamente estirpato". Ha dichiarato il presidente della Regione Toscana.
Oggi a partire da questi fatti si pone una questione. Salvini in questi anni ha strizzato l'occhio alle forze politiche extraparlamentari che apertamente si richiamano al fascismo, assecondandone e legittimandone un ruolo, anzitutto usando un argomento ingannevole, sostenendo cioè che il fascismo apparterrebbe solo al passato - sostiene Rossi - È giunto il momento che Salvini prenda una distanza definitiva dai gruppi neofascisti come Casa Pound e Forza Nuova che partecipano alle manifestazioni da lui indette e che vengono regolarmente da lui coccolati. Ed è giunto il momento che anche Salvini esprima condanna netta per tutte quelle forze politiche extraparlamentari di destra estrema che ripudiano la Costituzione e che contro la Costituzione e la sua Dodicesima disposizione transitoria congiurano".
"Alcune di queste forze lavorano apertamente o clandestinamente 'sotto qualsiasi forma' - non solo con l'ideologia ma anche col terrorismo e con le armi, come emerge dalle indagini della procura - alla riorganizzazione del disciolto partito fascista", afferma Rossi.
"L'ambiguità nel giudizio verso questa galassia nera da parte di Salvini non è più tollerabile - osserva Rossi - Oltre a chiedere chiarezza, ricordo a Salvini che la Toscana è una regione che ha dato un contributo fondamentale alla Resistenza contro i nazi-fascisti, ha visto deportati nei lager centinaia e centinaia di ebrei e oppositori al regime di Mussolini e ha dato un tributo di sangue di oltre 4 mila persone con le stragi di civili fatte dall'esercito nazista e dai fascisti repubblichini durante dal Seconda guerra mondiale".
"Pretendere un pronunciamento netto di condanna di ogni forma di organizzazione e di apologia di fascismo da parte di Salvini è semplicemente una richiesta di rispetto delle leggi e della Costituzione da parte di chi, invocando 'pieni poteri', ha alluso a un passato condannato dalla storia", sostiene ancora il governatore Rossi.
"A ogni comizio che Salvini verrà a fare in Toscana, noi ci prepareremo per chiedergli di condannare i neofascisti e gli stragisti repubblichini - conclude Rossi - Noi ci organizzeremo e io stesso assieme all'Anpi farò in modo di richiamare la sua coscienza alla sue responsabilità e fargli dichiarare in prima persona questa doverosa e attesa condanna del fascismo".