Parlateci di Bibbiano? No, parliamo del Bunga-Bunga

La destra che oggi si fa paladina dei bambini di Bibbiano, solo otto anni fa votava in parlamento che Ruby era la nipote di Mubarak. Non provano alcuna vergogna?

Bibbiano

Bibbiano

Giuseppe Cassarà 17 dicembre 2019

C’è poco da discutere: otto anni fa chi oggi si straccia le vesti per Bibbiano ha votato in Parlamento una bufala conclamata, giurando il falso e contribuendo a dare un’immagine di un’Italia da operetta, dove in Parlamento si vota per decidere se una escort è o meno la nipote di Mubarak.


Ma è l’ipocrisia quella che fa imbestialire: l’ipocrisia di chi oggi blatera dell’onore dell’Italia e non ha avuto alcuna remora a gettare alle ortiche quel poco di dignità rimasta a chi è andato dietro a Berlusconi e alla sua corte di spogliarelliste e a votare una bugia per difendere l’ex Cavaliere. Quale onore c’è in questo? Con quale coraggio urlate nelle piazze di essere cristiani, di essere italiani, di essere a favore della famiglia tradizionale. Ma soprattutto: quanto devono essere rimbecilliti gli italiani a non vedere la mole di bugie che propinate ogni giorno al paese?


E la risposta, tristemente, può essere una sola: non è che non le vedono, non gli interessa nulla. Non gli interessa che Giorgia Meloni oggi sbraita su Bibbiano e che otto anni fa ha votato addirittura in piedi per mancanza di posti per di difendere Berlusconi. Non gli interessa perché gli italiani sono pigri, di una pigrizia atavica che vuole trovare la soluzione più facile e veloce, e non deve essere necessariamente la migliore. Giorgia Meloni, Matteo Salvini, la destra sovranista, l’autoritarismo, l’uomo forte: tutte queste sono risposte facili, sono la voce grossa che copre i rumori di fondo, il tappeto sotto cui si nascondono i problemi.


La sciatteria politica degli italiani ha sempre fatto scuola: dopo trent’anni di bunga bunga, Berlusconi è ancora tra i leader della destra, una destra che dopo le orge, i festini, i trenini con le escort, i sederi in faccia, i falli in legno, le ‘cene eleganti’, la droga, la mafia, gli scandali sessuali, la corruzione, dopo tutto questo ha ancora il coraggio di sventolare i rosari e di farsi paladina della famiglia tradizionale. Parlateci di Bibbiano? Parlateci piuttosto del bunga-bunga, e di come riuscite a guardarvi allo specchio.