A Chiara Gamberale piace l'idea di fare la Presidente del Pd

La scrittrice al Corriere della sera: "L’apertura del partito alla società civile può sembrare una pazzia, invece è vitalità, proiezione verso il nuovo"

Chiara Gamberale

Chiara Gamberale

globalist 30 gennaio 2020

È sorpresa, ma lusingata, Chiara Gamberale. Il suo nome circola al Nazareno, dove c’è chi la vorrebbe come presidente del Pd. La scrittrice 42enne si dice molto onorata del fatto che tra i dem ci sia chi abbia pensato a lei anche se, spiega, non ha ancora avuto contatti ufficiali. In un’intervista al Corriere della sera l’autrice afferma:



Si dice che il Pd non ha fantasia. Ma se è il mio nome che circola, vuol dire che qualcosa sta cambiando. L’apertura del partito alla società civile può sembrare una pazzia, invece è vitalità, proiezione verso il nuovo.



Se la chiamata ufficiale dovesse arrivare cosa farà? “Ci rifletterò”, risponde a chi glielo domanda. Si è chiesta come mai abbiano pensato proprio a lei e si è data una risposta:



Se qualcuno ha fatto il mio nome nel Pd credo si debba a come vivo la mia attività di autrice di narrativa. Non c’è soltanto la produzione letteraria in quanto tale. Per me è importante il contatto con la gente. Racconto storie sulla complessità delle relazioni degli esseri umani. Poi ci sono i momenti collettivi, molto emozionanti, con tante persone, durante le presentazioni. Sotto questo profilo, ho acquisito la capacità di comunicare anche per aver fatto molta radio



Scrittrice da quando era molto giovane, non è mai stata attiva nel partito. Al quotidiano di via Solferino racconta il suo rapporto con i dem:



Non frequento il partito. Ho conosciuto Zingaretti nel gennaio 2019, per le primarie del Pd del marzo successivo, durante un’intervista dove usciva il suo volto più umano e personale. Nessun contatto con altri dirigenti. Conosco solo Carlo Guarino, consulente digitale che si occupa di comunicazione social per il segretario. Io sono un outsider rispetto al Pd.