Bonaccini: "La sinistra deve stare nelle piazze e ascoltare i problemi degli italiani"

Il Presidente dell'Emilia Romagna ospite di Otto e mezzo su La7: "Bisogna imparare a raccontare le cose con semplicità. Io ho cercato di farlo"

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

globalist 30 gennaio 2020
Lui ha evitato una brutta sconfitta. Con l’aiuto delle Sardine. E adesso può guardare al futuro e anche aiutare i democratici alla ripresa: "Ho vinto perché ho parlato di Emilia Romagna, ho raccontato quello che avevamo fatto e i nostri progetti per il futuro. Salvini è molto bravo a parlare dei problemi, io a risolverli".
Così il Presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini (Pd), ospite di Otto e mezzo su La7, sulla sua riconferma alla guida della Regione.
Per Bonaccini, "la sinistra da questa vittoria deve imparare che non si possono lasciare vuoti i luoghi dove la gente si incontra, come le piazze. E poi, deve imparare a raccontare le cose con semplicità. Io ho cercato di farlo, ora il governo deve saper ascoltare le ansie e i problemi degli italiani e provare a risolverli. S'illuderebbe il Pd se pensasse che per fermare Salvini basta vincere in Emilia Romagna, dobbiamo diventare più popolari che populisti. Attenzione che la Lega oggi è entrambi".
Infine, le Sardine: "Dovranno decidere loro che prospettiva darsi. Io ho parlato con Santori solo il giorno dopo le elezioni, loro non hanno chiesto posti in giunta, per fortuna, e io non glieli ho offerti. Le Sardine sono state capaci di portare tante persone in piazza, quando il Pd non riusciva più a farlo, e hanno chiesto una politica con toni diversi da quelli di Salvini. Ora dobbiamo sapergli dare quello che ci hanno chiesto".