Roberta Lombardi: "L'identità M5s è progressista, parliamo la stessa lingua del Pd"

La capogruppo alla regione Lazio pensa ad un'alleanza strutturale del movimento con le forze di centro-sinistra

Roberta Lombardi

Roberta Lombardi

globalist 2 febbraio 2020

Fu lei - con Crimi - a far saltare l’ipotesi di governo Bersani. E fu l’inizio di una turbolenza che non è ancora finita.
Ma oggi è tra coloro che ha scelto una parte, accantonando il né di destra né di sinistra dio Di Maio, che a forza di dire che M5s sarebbe stato sempre l’ago della bilancia ha perso prima la bilancia e poi l’ago.
“Il nostro dna è post ideologico, ma non vuol dire che possa andarci bene tutto. La nostra identità ci colloca naturalmente in quello che in politica viene chiamato il campo progressista o riformista, ma queste parole appartengono al passato. Io vorrei che oggi ci definissimo innovatori".
Lo ha detto Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio. Ago della bilancia? "Noi siamo la quarta via - afferma -. Dobbiamo lavorare con persone con cui possiamo avviare progetti comuni. Con la Lega di Salvini non ci sono, le nostre strade sono profondamente divergenti".


A questo proposito confessa: "Io, da 5 stelle, sento molto la responsabilità di aver portato la Lega salviniana dal 17 al 34 per cento grazie al lavoro che abbiamo fatto nel precedente governo".
E col Pd? "Per ora il governo sta funzionando. Abbiamo fatto una manovra che, viste le condizioni date, ha salvato le famiglie italiane dall'aumento dell'Iva, ha confermato quota 100 e reddito di cittadinanza, ha avviato un taglio del cuneo fiscale che dobbiamo aumentare. Stiamo lavorando sull'asse della sostenibilità ambientale con il decreto clima e il piano investimenti del green new deal. Parliamo la stessa lingua".

Alleanze solo con liste civiche alle regionali? "Io penso invece che non debbano esserci tabù. Bisogna partire dalle cose da fare e vedere con chi possiamo farle", conclude.