Salvini senza vergogna: usa il Coronavirus per propagandare autarchia e isolamento

In un momento di crisi, il leader della Lega ha il coraggio di twittare che mai come ora è importante comprare 'Made in Italy'

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 24 febbraio 2020
L'epidemia di Coronavirus sta facendo venire fuori il peggio di Matteo Salvini: in un'Italia in piena emergenza, dove persino l'estremista Giorgia Meloni ha dichiarato che Fratelli d'Italia è pronta ad aiutare senza polemiche, Salvini sta approfittando del panico e della giusta rabbia delle milioni di persone che si trovano nella zona rossa per fare campagna elettorale. 
Il che non è certo una novità per Salvini, ma in questo caso c'è qualcosa di terribilmente e moralmente sbagliato: se da un lato è da veri e propri sciacalli mettere i bastoni tra le ruote al governo in piena emergenza, aizzando le masse e aumentando la confusione, l'effetto che ne viene fuori è di una pochezza unica. Basti guardare a un tweet di Salvini di questa stessa giornata, dove si è arrivati al sesto morto al nord Italia: "Mai come adesso necessario comprare "Made in Italy", è un segnale di fiducia a un grande popolo che ha bisogno di sentire l'affetto di 60 milioni di persone". 
E non solo: visto che la Lega ha davvero denunciato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che - sbagliando, senza dubbio - non aveva imposto i controlli a chi rientrava in Toscana, Salvini pensa bene di rincarare la dose: "A Prato c'è enorme comunità cinese e cittadini sono preoccupati, ma governatore della Toscana, Rossi, ha addirittura accusato di essere fascioleghisti perfino i medici che chiedevano i controlli. Mi auguro che chieda scusa agli italiani e si dimetta".
Non si capisce cosa c'entri il fatto che c'è un'enorme comunità cinese', visto che il virus non fa distinzione di razza. Ma Salvini continua, non riesce a trattenersi, e parla anche del trattato di Schengen, che dovrebbe essere secondo lui sospeso. Ignora evidentemente che si tratta di una misura che paralizzerebbe l'Italia, del tutto inappropriata per questo livello di emergenza. Una misura che nemmeno lui, se fosse al governo, metterebbe in pratica, perché draconiana e immotivata.