Salvini si nasconde dietro Mattarella per un volgare attacco all'Europa

Il capo della Lega in calo di consensi dopo il coronavirus torna a promettere condoni e flat tax e a criticare il governo utilizzando la solita propaganda

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 17 marzo 2020

Se c’è una cosa che coronavirus ha dimostrato è stata la sciocchezza delle logiche dell’estrema destra sovranista tutta ‘mors tua vita mea’ che si stanno dimostrando inadeguate rispetto ad un problema che deve al contrario essere affrontato in maniera globale,

E in secondo luogo ha dimostrato che le politiche che favoriscono i privati a scapito del pubblico mostrano la corda, così come le ineguaglianze.
Ma Salvini può stare due giorni senza straparlare e senza volarità politiche e strumentalizzazioni? "Questa Europa si sta dimostrando inutile e in alcuni casi nemica".
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una diretta Facebook.


"Lo ha detto anche il Presidente Mattarella. Se persino Mattarella - ha aggiunto Salvini - ha suonato la sveglia all'Europa... lui non può essere tacciato di sovranismo, leghismo, egoismo, nazionalismo e 'ismi' vari".
Le critiche al decreto del governo
Nel decreto Cura Italia approvato ieri "non c'è nessun taglio delle tasse. Si parla solo di sospensioni". Lo ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini, in una diretta Facebook.
"Chi è coinvolto direttamente dalle chiusure e fattura più di 2 milioni - ha aggiunto Salvini - deve pagare lo stesso con un posticipo di soli 4 giorni. Per gli altri i pagamenti sarebbero sospesi fino a fine maggio".
La voglia di Flat tax e condoni
Quando quella maledetta bestia del virus sarà sconfitto sarà l'occasione per affrontare, finalmente, il grande tema della riforma fiscale, della flat tax che c'è stato impedito di affrontare negli scorsi anni".
Lo dice Matteo Salvini, parlando della necessità di "un enorme, pesante, serio taglio delle tasse per tutti i lavoratori, per famiglie e imprese che sarà fondamentale per rimettere ossigeno, per rimettere benzina nella macchina Italia".
"Senza un drastico taglio di tasse e burocrazia non ci sono garanzie che tengano", avverte Salvini.
Il disinteresse per il problema carceri nel nome del populismo giudiziario
"Lo dico con tutta la volontà positiva, costruttiva, collaborativa che in queste settimane mi sembra che tutta la Lega stia dimostrando, lo svuotacarceri proprio no, non ci sarà mai il voto della Lega o il consenso della Lega a un'operazione vigliacca per far uscire in anticipo di Cella migliaia di delinquenti". Così Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook, ribadisce il suo no a misure alternative al carcere per far fronte all'emergenza coronavirus. "Questo lo capiscano bene tutti coloro che sono al governo", sottolinea il leader della Lega.
"Ci sono stati sangue, violenza morti e feriti e come risposta lo Stato invece del pugno di ferro, invece di chiudere le celle, invece del rispetto rigoroso della legge semmai con pene più severe per quelli che hanno fatto casino, vuole dare un premio per 5 o 6 mila detenuti", attacca il leader della Lega.
"Chiediamo di chiudere le celle, non di aprire le porte delle carceri, di chiudere le celle e aiutare i detenuti a star bene con le mascherine e i poliziotti a star bene con le mascherine", conclude Salvini.