Parla Crimi: "Questo è già un governo di unità nazionale, non ci sono alternative"

Quanto alla regolarizzazione degli immigrati irregolari, "continueremo a fare tutto quello che serve a fare emersione di lavoro nero, italiani o stranieri".

Crimi

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globalist 6 maggio 2020

"Non può esserci un altro governo oltre quello che c'è adesso, non è possibile pensare a ulteriori maggioranze, oggi c'è già un governo di unità nazionale che ha nella figura di Giuseppe Conte una personalità di garanzia". Lo ha affermato Vito Crimi, capo politico M5S, ospite di 'Mattino 24', su Radio 24 Il Sole 24 ore, ribadendo che "non è possibile pensare a ulteriori maggioranze, nuovi governi che siano tecnici, di unità nazionale... Oggi c'è già il governo di unità nazionale nel quale siamo entrati con grande senso di responsabilità e facendo tanti sacrifici, quindi non vedo alternativa, questo è già il governo di unità nazionale a cui tutti fanno riferimento e che ha nella figura di Giuseppe Conte una figura assolutamente di garanzia".


Crimi ha poi sottolineato che anche dopo la sentenza dell'Alta corte tedesca sulla Bce, "continuo ad essere convinto dell'inutilità e della pericolosità del Mes, strumento non idoneo. E non ne avremo bisogno". "Oggi, quello che serve come primo intervento è quello della Bce e poi il debito comune. Il Mes non è lo strumento idoneo e non credo che ne avremo bisogno, tutto sta nella reazione del nostro Paese e a come sapremo affrontare questa fase 2. Io sono convinto che questo decreto che è in corso di realizzazione, importante e che prevede risorse per oltre 160 miliardi, sarà un volano di rilancio, un primo step. Ma resto convinto della inutilità e della pericolosità del'accesso al Mes".


Quanto alla regolarizzazione degli immigrati irregolari, "continueremo a fare tutto quello che serve a fare emersione di lavoro nero, italiani o stranieri". "Emersione del lavoro nero e lotta al caporalato sono sempre stati i nostri cavalli di battaglia e continueremo a fare tutto ciò che serve ed è utile in questo senso, che siano italiani o stranieri: il tema non è la regolarizzazione degli immigrati irregolari ma l'emersione del lavoro nero. Se su quello vogliamo lavorare, e una parte dei testi che ho letto vanno in quella direzione, ok. Ma se come ho potuto leggere c'è anche una parte di testo di intenzioni di fare una sanatoria modello Maroni, noi non ci stiamo".


Stop anche ai permessi di soggiorno temporanei, perché "consentiamo a queste persone di continuare a svolgere lavoro nero e di essere oggetto di sfruttamento". "Le ipotesi in campo, che prevedono la concessione di permessi di soggiorno temporanei a immigrati irregolari, non aiuta all'emersione di lavoro nero, tutt'altro. Perché se noi concediamo uno status di regolarizzazione a chi è in Italia illegalmente, consentiamo a queste persone di continuare a svolgere lavoro nero ed essere oggetto di sfruttamento". "Massima disponibilità alla lotta al lavoro nero - aggiunge Crimi - ma non accetto che vengano dati dei permessi di soggiorno temporanei perché è lì che si insidia il lavoro nero".


Crimi annuncia invece la norma proposta dal Movimento 5 stelle per "consentire a chi percepisce reddito di cittadinanza, Naspi e altre forme di andare a svolgere questi lavori" come ad esempio nell'agricoltura "senza perdere il diritto a quel reddito". "Se i datori di lavoro, tra aziende agricole, agroalimentare, zootecnia eccetera, hanno bisogno di lavoratori devono proporre contratti di lavoro. Una delle norme che abbiamo proposto e dovrebbe entrare nel decreto maggio, è quella di consentire anche a chi percepisce misure di sostegno al reddito, come reddito di cittadinanza e Naspi, di andare a svolgere questi lavori senza perde questo diritto a quel reddito" cioè quel lavoro "non andrà a computare i redditi che fanno perdere le forme di sostegno. Su questo c'è un accordo di fondo".