Fratoianni: "Regolarizzazioni a tempo? Atto ingiusto"

Mettere una data di scadenza sulla fronte delle persone è pessimo. E si istituisce una figura giuridica nuova in Italia, il precariato della regolarizzazione.

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu

globalist 8 maggio 2020
“A passo di gambero. Su alcune questioni mi pare che alcuni ministri stiamo procedendo così. Dichiarazioni e annunci, e poi diversi passi indietro nella realizzazione. È il caso della regolarizzazione dei migranti presenti nel nostro Paese.”
Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.
“Si tratterebbe soltanto di una regolarizzazione a tempo, legata esclusivamente alle esigenze produttive del momento? Così fosse - prosegue l’esponente di Leu - sarebbe un atto sbagliato e ingiusto e l’ennesimo regalo a caporali e mafie.
Mettere una data di scadenza sulla fronte delle persone è pessimo. E si istituisce una figura giuridica nuova in Italia, il precariato della regolarizzazione.”
“Proveremo a correggere l’impostazione di queste scelte, ossessionate dai consensi, dai sondaggi e dalle esigenze economiche di Confindustria, senza considerare la vita delle persone.
“Volevamo braccia e sono arrivate persone”. Vedo che ancora non abbiamo imparato nulla - conclude Fratoianni - da questa frase di Max Frisch , che peraltro si rivolgeva principalmente agli italiani che migravano in Svizzera...”