Di Maio contro le misure anti-Italia: "Non siamo un lazzaretto, esigiamo rispetto"

Il ministro degli Esteri sui flussi turistici e l'apertura delle frontiere da parte degli Stati Ue, con possibili stop per gli italiani.

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

globalist 30 maggio 2020

Una difesa dell'Italia anche giusta. Il problerma è che viene da una persona priva di qualsiasi autorevolezza e che sta alla Farnesina per caso e per il capriccio di avere il secondo ministero (secondo il cerimioniale) dopo aver dovuto lasciare la carica di vice-premier.

"In questi giorni ne ho sentite davvero tante sull`Italia. Non mi sembra il momento di fare polemiche, ma una cosa voglio dirla chiaramente: esigiamo rispetto. Bisogna misurare sempre le parole e le azioni. Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto allora sappia che non resteremo immobili. La pazienza ha un limite. E per carità, capisco anche la competizione tra singoli Stati, è legittima, a patto però che sia sana e leale. Perché c'è un dato che rivendico con orgoglio: l`Italia è bella, unica, ha delle meraviglie pazzesche, delle spiagge fantastiche. E molto probabilmente non ha rivali".
Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sui flussi turistici e l'apertura delle frontiere da parte degli Stati Ue, con possibili stop per gli italiani.


"Adesso sul tema della riapertura dei confini serve una risposta europea, perché se si agisce in maniera diversa e scomposta viene meno lo spirito Ue. E crolla l`Europa. Come Ministero degli Affari Esteri stiamo lavorando senza sosta. Mercoledì 3 giugno verrà a roma il ministro degli Esteri francese Le Drian. Sarà il suo primo viaggio all`estero dopo il lockdown e siamo felici che abbia scelto il nostro Paese. Un attestato di vicinanza, che apprezziamo. Venerdì 5 invece io stesso andrò in Germania, sabato 6 sarò in Slovenia e martedì 9 in Grecia - ha aggiunto in un post su Facebook - In questi incontri spiegherò ai miei colleghi che l`Italia dal 15 giugno è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza. La situazione interna, tutti i dati sui contagi, saranno sempre pubblici. Spiegherò loro che non accettiamo black list e che noi non abbiamo nulla da nascondere, anzi. Abbiamo sempre agito con responsabilità e trasparenza e continueremo a farlo. Ma proprio per questo, appunto, ci aspettiamo rispetto. Viva l`Italia, non molliamo mai".