L'appello di Zingaretti al Governo: "Non possiamo lasciare il Paese nelle mani degli amici di Orban e Bolsonaro"

Così il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel corso dell'inaugurazione dei nuovi spazi del WeGil in largo Ascianghi, a Roma.

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti

globalist 1 luglio 2020

"A tutta la maggioranza dico di continuare con questo spirito perché non possiamo lasciare l'Italia in mano agli amici di Bolsonaro e Orban. L'Italia non lo merita per questo dobbiamo unirci e continuare a fare cose giuste perché si possono fare". Così il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel corso dell'inaugurazione dei nuovi spazi del WeGil in largo Ascianghi, a Roma.


"Qui le porte sono state chiuse per 40 anni non per caso, ma perché in Italia è molto difficile fare bene le cose giuste. La nostra vocazione è lasciare ai giovani un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, oggi abbiamo restituito alla città e alla regione uno degli edifici più belli di Roma senza fare debiti, per migliorare il futuro di chi verrà" ha detto Zingaretti nel corso dell'inaugurazione.


Il segretario del Pd ha parlato anche del dl semplificazioni e di fisco. "Nel decreto semplificazione ci sono ottime scelte - ha sottolineato - finalmente le cose possono cambiare in meglio ed è un segnale positivo delle promesse che si fanno e degli impegni che si mantengono".


Inoltre, "oggi, grazie alle scelte fatte nell'ultima legge di bilancio, ci saranno più soldi nelle buste paga di 16 milioni di italiani. E' la conferma che se le cose si fanno, cambiano in meglio".


Quanto al Covid, "bisogna reagire creando lavoro, sviluppo, opportunità, seguendo tutte le precauzioni necessarie per continuare a vivere, ma senza gettare la spugna".