Ruotolo ed Erani, appello al M5s: "Alle regionali voto disgiunto per impedire la vittoria della destra"

I due senatori: "Ci rivolgiamo agli elettori dei 5 stelle, a quelli di sinistra che hanno a cuore la qualità del governo dei territori, che vogliono sconfiggere la destra sovranista".

Errani e Ruotolo

Errani e Ruotolo

globalist 15 settembre 2020
I senatori Vasco Errani e Sandro Ruotolo hanno diramato un appello in vista delle elezioni regionali di questo fine settimana: "Siamo alle ultime battute della campagna elettorale per il rinnovo di sette consigli regionali e di centinaia di comuni. Le forze politiche che sostengono il governo Conte vanno, nella maggioranza dei casi, divise a questi appuntamenti mentre la destra sovranista è unita. Bisogna evitare che questa destra prevalga e per questo motivo chiediamo di usare il voto disgiunto in quelle regioni dove il risultato per il centrosinistra è tutto da conquistare. Per questo ci rivolgiamo agli elettori dei 5 stelle, a quelli di sinistra che hanno a cuore la qualità del governo dei territori, che vogliono sconfiggere la destra sovranista".
"A tutti loro chiediamo di votare per i presidenti del centrosinistra in Puglia, Marche e Toscana. Giani in Toscana, Emiliano in Puglia, Mangialardi nelle Marche. Noi ci crediamo, crediamo che la nuova alleanza del centro sinistra allargato alla società civile con i 5 stelle sia l'unica proposta politica vincente. Non ci sono governi tecnici all'orizzonte. C'è solo la destra di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni".
"Ci aspettano settimane e mesi difficili. Non siamo ancora usciti dall'emergenza sanitaria Covid-19 mentre sono in arrivo miliardi di euro per la ripartenza. Abbiamo bisogno di un nuovo modello di sviluppo che punti alla lotta contro le diseguaglianze, alla sanità pubblica, alla transizione ecologica, alla digitalizzazione, a scuola e ricerca. Possiamo e dobbiamo cambiare il nostro Paese, questo è il nostro impegno. Il nostro sarà un voto antifascista e antirazzista", concludono annunciando, inoltre il Sì al referendum.