Sul Covid Salvini peggio di Bolsonaro: "Vogliono abituarci alla vita a distanza"

Dichiarazioni irresponsabili mentre il virus ha ripreso a circolare con più forza e le terapie intensive si riempiono di nuovo. Per qualche pacca sulle spalle degli ambulanti dell'Ugl, ossia di destra

Salvini

Salvini

globalist 23 settembre 2020

Non gli basta aver preso una sberla alle elezioni: in piena pandemia, mentre il virus torna a circolare l’annusatore di caciotte non capisce che solo il vaccino ci farà tornare alla normalità. E continua a strizzare lì’occhio ai no-mask e no vax.

Cavalcando la demagogia bolsonariana.

"Non vorrei che qualcuno volesse abituarci alla vita a distanza. Il lavoro da casa va bene per un periodo limitato ed emergenziale, ma se lo smart working è la norma desertifichiamo quartieri e portiamo alla chiusura di bar, ristoranti, taxi e Ncc. Perdiamo un pezzo di mondo. E se non ti chiami Suarez non puoi andare a fare l'esame più o meno tarocco all'università.".

Così Matteo Salvini, segretario della Lega, intervenendo alla presentazione del nuovo sindacati degli ambulanti ANA-Ugl.

"Non vogliamo fermare il futuro ma il futuro va accompagnato e gestito, altrimenti le piazze sono deserte", dice Salvini che rivolto ai sindacalisti aggiunge: "Lavoriamo sullo smart working, sul lavoro da casa, facciamo proposte anche se al governo siamo inascoltati".