Aumentano contagi e morti ma Salvini si oppone di nuovo alla zona rossa in Lombardia

Il leader della Lega segue Attilio Fontana nel definire 'una punizione' la zona rossa in Lombardia, nonostante la situazione stia precipitando ovunque

Salvini

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globalist 15 gennaio 2021
È passato quasi un anno da quando il Coronavirus è entrato nelle nostre vite. Da allora, sono morte più di 80mila persone, al ritmo sostenuto di 500/600 nuove vittime ogni giorno, ma sembra che questi numeri, che tanto ci impressionavano un anno fa, oggi non importino più a nessuno. E c'è chi batte sul tasto dell'insoddisfazione, della stanchezza, della giusta rabbia di molti, comportandosi come i soliti arruffapopoli. 
Dopo le dichiarazioni di questa mattina di Attilio Fontana, ovviamente è intervenuto anche Matteo Salvini a sostenere che la zona rossa in Lombardia sia una 'punizione': riportando su Twitter le parole di Guidi Guidesi (Lega), nuovo assessore allo sviluppo economico in Lombardia, Salvini scrive: "Decisione ASSURDA da parte del Governo che avrà conseguenze drammatiche per il sistema produttivo lombardo. Bene ha fatto il governatore Fontana a chiedere con fermezza al ministro Speranza di approfondire la questione con il Comitato tecnico scientifico. Oltre a rivedere la decisione, il Governo dovrebbe utilizzare un semplice buonsenso e ristorare immediatamente tutte le attività economiche danneggiate. Questo astio nei confronti delle partite Iva deve finire!". 
A Salvini poco importa che l'Iss abbia avvertito che c'è il serio rischio che la pandemia finisca fuori controllo, o che Crisanti abbia sottolineato come se non vengono rispettate le misure di sicurezza anche lo stesso vaccino diventa inutile, o ancora che usare parole come 'astio' o 'punizione' serve solo a far passare il messaggio che è il governo ad essere cattivo, e non che c'è un virus in giro che uccide 600 persone al giorno. Ma d'altronde, che questa sia la destra più cinica dai tempi del fascismo è cosa nota.