L'amarezza di Saccone (Udc): "Il centrodestra ci convoca solo nelle fasi di crisi..."

Il senatore portavoce dell’Udc: "Noi non appoggeremo Conte ma da ventiquattro mesi rivendichiamo la nostra presenza al tavolo nazionale del Centrodestra e si ricordano di noi solo adesso"

Il senatore Antonio Saccone  portavoce dell’Udc

Il senatore Antonio Saccone portavoce dell’Udc

globalist 15 gennaio 2021

di Antonello Sette


 


Una senatrice del suo partito, Paola Binetti, ha da poche ore dichiarato che sarebbe pronta a collaborare con l’attuale maggioranza, se tutta la Udc decidesse, all’interno di un progetto articolato e condivisibile, di sostenere il Governo. Lei è sorpreso dalle parole dell’onorevole Binetti?


La posizione ufficiale del partito è stata espressa - ricorda il senatore Antonio Saccone


portavoce dell’Udc rispondendo all’Agenzia SprayNews - lunedì, da quello che io so ed è incompatibile con una collaborazione con l’attuale a maggioranza, o aspirante tale.  La posizione della senatrice Binetti è rispettabile, ma il partito ancora non si è espresso.


Ha qualche idea sui possibili scenari e sul vostro ruolo in questa fase?


Mi pare che il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa abbia partecipato questa mattina a un vertice con il centrodestra. Dopodiché…


Dopodiché, che cosa?


Dopodiché le aggiungo con profonda amarezza che il centrodestra ci convoca solo nelle fasi di precrisi. Da ventiquattro mesi noi rivendichiamo la nostra presenza al tavolo nazionale del Centrodestra. E’ profondamente deludente che si siano accorti dell’esistenza di una comunità di quasi venti consiglieri regionali e di circa milleottocento consiglieri comunali solo in questa fase. Noi è da circa due anni, che chiediamo di partecipare, come quarta gamba, al tavolo nazionale. In modo permanente. Non solo nelle fasi concitate, con all’orizzonte una crisi. 


Ma in questo momento un atteggiamento responsabile non dovrebbe prevalere su tutto il resto?


Questo lo abbiamo già detto e continuiamo a dirlo con grande forza. Il Paese sta vivendo il rischio di un ennesimo lockdown. Il mondo sta, a sua volta rischiando, a livello globale, di dover drammaticamente fronteggiare la mutazione genetica del virus, che è in prospettiva devastante. E, in questo quadro di grandissima preoccupazione, l’Italia sta perdendo irresponsabilmente il suo tempo in una crisi di governo. Una irresponsabilità da ascrivere, soprattutto, a questa maggioranza.


Lei l’ha capito quale è il progetto, o almeno lo scopo immediato di Matteo Renzi?


Renzi deve fare chiarezza, innanzi tutto, con se stesso. Ha detto che non voleva dare i pieni poteri a Matteo Salvini e che, conseguentemente, ora non li vuole dare neppure a Giuseppe Conte. Ci dovrebbe a, questo punto, spiegare, come sia possibile che non abbia alcuna pregiudiziale per un eventuale Conte ter. Se, fosse vera la sua narrazione e ci trovassimo al cospetto di un despota, cosa che francamente io non credo, non ci si dovrebbe dichiarare pronti a collaborare con un governo, presieduto da chi si considera un despota. 


Ultima domanda. Lei esclude la possibilità, che sulla base di una bozza di un programma serio e condivisibile, l’UDC possa sedersi a un tavolo con quel che resta dell’attuale maggioranza? 


Non è un’eventualità all’ordine del giorno.