L'accusa di Zanda (Pd): "Con la crisi potenze politiche e finanziarie pensano di comprarsi l'Italia"

L'ex tesoriere democratico: "Nuovi governi con Renzi sono impossibili, in questo momento gli italiani hanno un immenso bisogno di chiarezza. Ma serve la maggioranza assoluta al Senato"

Luigi Zanda

Luigi Zanda

globalist 17 gennaio 2021

Lui non è un grande amico di Renzi né è mai stato in ottimi rapporti con i renziani. Ma questa volta frena: l'eventuale fiducia al Senato senza la maggioranza assoluta (161 voti) "sarebbe un pessimo risultato. In Parlamento ci sono vari passaggi in cui la maggioranza assoluta è necessaria, a partire dai lavori nelle Commissioni. E comunque vale sempre la vecchia osservazione di Berlinguer dopo il golpe cileno: sarebbe del tutto illusorio pensare di poter governare con un solo voto di scarto".


Così Luigi Zanda, ex tesoriere del Pd a La Repubblica.
"Nuovi governi con Renzi sono impossibili, in questo momento gli italiani hanno un immenso bisogno di chiarezza. Che riguarda sia il rapporto con i responsabili, sia quello con Iv, ma anche il modo con cui al termine della crisi il governo si presenterà al Paese. Nel tessuto produttivo e nel mondo del lavoro covano enormi paure sul futuro, timori che serpeggiano anche in Europa e sui mercati. Ci sono potenze politiche e finanziarie che pensano di poter approfittare di questo passaggio - avverte - per comprarsi l`Italia e colonizzare le nostre aziende. Bisogna fare molta attenzione: superare la crisi è soltanto il tassello di una vicenda molto più grande. Dopo la fiducia, resteranno problemi giganteschi da risolvere, come ha detto il segretario del Pd Zingaretti".