Lonardo si tira fuori dai 'responsabili': "Cambiate le carte in tavola all'ultimo momento"

La senatrice del Gruppo Misto non aderisce ai costruttori: "Il gruppo doveva essere Europeisti-Maie, ma alla riunione mi dicono che nel simbolo c'è Centro Democratico. Pronta alla fiducia per Conte"

Sandra Lonardo Mastella

Sandra Lonardo Mastella

Globalsport 27 gennaio 2021

Si è instaurato nella notte il partito dei ‘responsabili’, che per il momento raccoglie dieci senatori sostenitori di un Conte ter.

Doveva farne parte anche Sandra Lonardo, che si è chiamata fuori al momento del faccia a faccia per alcune incomprensioni.

“Noi stiamo lavorando sul territorio per fare un nuovo movimento politico che si chiama ‘Meglio noi per l’Italia’, che nascerà fuori dal Parlamento...”.

La senatrice del Misto ha deciso di uscire dall’operazione ‘costruttori’ perché hanno cambiato le carte in tavola all’ultimo momento con l’inserimento nel simbolo ‘Centro democratico’ di Bruno Tabacci.

“Non c’era un progetto politico e una volta visto in faccia chi voleva aderire la vedevo davvero dura... Ho ricevuto una telefonata ieri nel corso della quale mi invitavano a fare parte di questo nuovo gruppo ‘Europeisti-Maie’. Io ho risposto che andava bene, perché sono sempre pronta a sedermi al tavolo con chi vuole costruire qualcosa per il Paese. Poi arrivo all’incontro e mi dicono che nel simbolo c’è il Centro Democratico. E io: ‘ma chi l’ha deciso?’. Mi rispondono: ‘De Falco e tutti sono d’accordo’. Allora io non ci sto, faccio presente che non mi va bene, perché così al nascente gruppo si dà una connotazione partitica, non politica”.

Lonardo spiega la sua ‘contro-proposta’: “Propongo di aggiungere anche ‘Noi campani’”, il simbolo utilizzato alle regionali in Campania, che “rappresenta una realtà territoriale importante, con due consiglieri regionali e che ha ottenuto il doppio dei voti del Centro Democratico di Tabacci... Con questa aggiunta, del resto, non offendevamo nessuno. ‘Noi campani’, lo ripeto, rappresenta una realtà territoriale consolidata. Due sono le cose: o mi accoglievano come componente politica, oppure ’tornavamo al progetto iniziale, con il solo Maie, che raccoglieva tutte le sensibilità politiche. Mi hanno fatto notare che non si poteva fare. E io me ne sono andata, perché così si faceva un qualcosa non di ampio respiro politico, ma qualcosa con una forte connotazione partitica”.

Non solo, avverte l’ex azzurra: “Unitamente a questo, insisto, visto la compagine che sedeva allo stesso tavolo, la vedevo dura che potesse nascere un progetto politico da un altro gruppo Misto... Onestamente, io e De Falco non possiamo fare insieme un progetto politico...”.

Ora cosa farà? “Resto nel Misto dove sono”, assicura Lonardo, che si dice pronta a dare la fiducia a un Conte ter: “Se si dovesse formare un nuovo governo Conte, il ci sarò, avrà la mia fiducia”.

Da qui l’appello a “Conte e Renzi ad andare oltre e a trovare un accordo, per il bene del Paese”.