Salvini, se vuoi fare il gay friendly inizia con lo sbattere fuori gli omofobi dalla Lega

Butta fuori chi patrocina il Congresso della Famiglia di Verona, chi dice che noi omosessuali compriamo i bambini e sfruttiamo le donne, chi pensa che il nostro amore sia contro natura

Salvini in un fotomontaggio

Salvini in un fotomontaggio

Giuseppe Cassarà 11 febbraio 2021

Da qualche parte Salvini la sua verginità a sinistra la deve riprendere. E dopo l’ecologia e l’Europa, è arrivato il momento delle minoranze. Ma da chi iniziare? I migranti? Troppo presto. I partigiani? Idem. E allora chi meglio degli omosessuali?

“Ministero della Salute, Anagrafe nazionale vaccini, documento di ottobre 2020: “tossicodipendenti, soggetti dediti alla prostituzione e omosessuali” sono soggetti a maggior rischio Covid. Omosessuali equiparati dal Ministero a drogati e prostitute? No comment, roba da matti!”

Lo stile è il suo, potete riconoscerlo: Salvini ha gettato alle ortiche ogni inibizione e ha fatto il suo personalissimo coming out: eccomi amici Lgbt, la Lega è aperta anche a voi adesso che dovremo governare con la sinistra. Voletemi bene.

Eppure, Matteo, non è sufficiente. Magari il problema più grande della comunità Lgbtqi+ fosse essere paragonati a drogati e prostitute (tra l’altro, piccolo indizio: drogati e prostitute non sono appestati, queste sono regole base se vuoi fare il padrino del prossimo gay pride), ma ti posso assicurare, caro Matteo, che nel corso dei secoli ci è stato detto di tutto. Ed è stato fatto, è bene che tu lo sappia, da quelli che (fino a ieri, da oggi la vedo più difficile) riempivano le piazze per osannarti e votarti.

Il tuo popolo, caro Salvini, è composto da omofobi e razzisti e lo sai benissimo anche tu. E c’è chi potrebbe offendersi per questo tentativo di acchiappare consensi da chi hai schifato fino al giorno prima, ma d’altronde lo hai già fatto con i leghisti del Sud Italia, quindi insomma sei parecchio navigato. Mi permetto di darti un consiglio: butta fuori gli omofobi dalla Lega, se vuoi essere credibile. Butta fuori chi patrocina il Congresso della Famiglia di Verona, chi dice che noi omosessuali compriamo i bambini e sfruttiamo le donne, chi pensa che il nostro amore sia contro natura, chi sostiene che serva una legge contro l’eterofobia.

Ah no, quello eri tu. Ma non ti preoccupare, siamo italiani anche noi, e gli italiani dimenticano in fretta. Hai un’occasione unica Matteo, la più grande e camaleontica opera di trasformismo politico mai tentata in questo paese, forse in tutta Europa. Non lasciartela sfuggire, ma fai le cose per bene: butta fuori chi sai tu, e ci guadagniamo tutti.