Da Marcucci (Pd) frecciata a Orlando: "Al suo posto mi sarei già dimesso dopo essere diventato ministro"

Il capogruppo Pd a Palazzo Madama: "Un ministero così importante ha bisogno di un ministro a tempo pieno, perché l'elenco di questioni rilevanti è lungo''.

Andrea Marcucci

Andrea Marcucci

globalist 26 febbraio 2021
Non una bordata, ma certamente tra i renziano rimasti nel Pd e la nuova maggioranza tensioni ce ne sono.
Andrea Orlando? Al suo posto mi sarei già dimesso da vicesegretario''. 
Lo ha detto il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci in un'intervista al Foglio. 
"Prendo atto di alcuni fatti - spiega - Il primo è che la vicesegretaria Paola De Micheli ha lasciato il suo incarico quando è andata a fare il ministro dei Trasporti. Il secondo è che un ministero così importante come quello affidato ad Andrea Orlando, persona che reputo in grado di fare un ottimo lavoro, ha bisogno di un ministro a tempo pieno, perché l'elenco di questioni rilevanti è lungo''.
Poi sul tema del dibattito interno del partito sottolinea: "Un congresso non è un dramma ma una necessità riconosciuta da tutti. Quando Zingaretti è stato eletto segretario, il quadro politico era molto diverso da quello di oggi. Quindi abbiamo l'esigenza di dare una nuova linea in una situazione diversa, con i tempi e i modi che Zingaretti deciderà''.
E sulla candidatura di Bonaccini dice "è persona autorevole, se dovesse decidere di candidarsi, avrebbe la statura necessaria per farlo. Ha sconfitto Salvini in una fase difficile per il Pd e in un territorio in cui eravamo dati perdenti".