L'ex grillino Dessì: "Con l'ingresso nel governo Draghi è stata decretata la morte del M5s"

Il senatore che ha abbandonato il Movimento: "Ieri si leggeva che il Movimento era diventato una forza liberale e moderata ma non è così. Siamo una forza fortemente progressista"

Dessì (m5s)

Dessì (m5s)

globalist 26 febbraio 2021
Parole che sembrano un’orazione funebre: "II Movimento è minoranza nella maggioranza, questo è chiaro. La Lega riesce ad essere di lotta e di governo. Salvini fa l’eterno oppositore e si diverte a dire tutto e il contrario di tutto. L’attuale Governo non mi sembra governo di sinistra e progressista ma assolutamente conservatore. Se uno sta al governo può ottenere qualcosa di più, è vero. Dipende però da cosa si punti. Purtroppo è stata decretata la morte del Movimento, sparito di fronte all’immagine plastica del 'tutti insieme' a tutti i costi".
 Lo ha detto il senatore ex M5s Emanuele Dessì a Radio Cusano Campus.
"Ho detto addio non solo per le nomine visto che bisognerà vedere cosa riusciranno a fare i sottosegretari - spiega Dessì - in questo Governo, così accentrato su Draghi, Quirinale e tecnici, i sottosegretari non influiranno nonostante ci siano persone che non si capisce perché siano lì".
"Alla luce di quello che sta succedendo - sottolinea - il Movimento non avrebbe dovuto dare la fiducia a Draghi. Doveva dare appoggio esterno mantenendo la propria identità. Ieri si leggeva che il Movimento era diventato una forza liberale e moderata, almeno nella visione di Di Maio, ma non è così. Siamo una forza fortemente progressista, che porta istanze nuove a partire da quelle ambientali passando da quelle sociali. L’azione politica è rivoluzionaria, si è forse moderato il linguaggio".