La terza ondata non frena il 'trumpiano' moderato Toti: "Chiusure fino a Pasqua non è il cambio di passo"

La variante inglese sta provocando sconquassi, tutti gli indici tornano a salire, le zone gialle non servono quasi a nulla. Ma il presidente della Liguria insiste con le riaperture

Toti

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globalist 26 febbraio 2021

Lui si definisce moderato e liberale.  Ma sul fronte della pandemia le sue posizioni non sono state così distanti da quelle del Bolsonaro padano Salvini: aprire tutto o quasi, nessuna chiusure il meno possibile, tutela della movida e delle corporazioni.

E non si smentisce nemmeno mentre tutti ammettono che sta arrivando una nuova ondata per colpa della variante inglese: "Io credo che si debba cambiare passo e dare un minimo di prospettiva al Paese. Parlare solamente di chiusure generalizzate fino a oltre Pasqua senza ragionare su tutto quello che le Regioni hanno messo in campo per modificare il sistema non mi sembra francamente un cambio di passo".

 

Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, commentando le ipotesi sulle nuove misure previste per marzo in arrivo dal governo e la nuova possibile stretta che non si allenterà con ogni probabilità fino ad aprile.

"Abbiamo ragionato di diversificare le zone di rischio - sottolinea Toti - ridurre le dimensioni delle zone anche a livello provinciale e comunale, parlato di nuove regole e nuovi protocolli di sicurezza per i locali. Insomma, credo ci sia molto da discutere. Se uscisse fuori che l'unica strategia del nuovo governo è quella di chiusure generalizzate come con il vecchio esecutivo francamente credo sarebbe una delusione per molte categorie".

Delusione per molte categorie. Forse. Ma anche la salvezza per tutte le persone che sarebbero contagiate e uccise dal virus lasciato libero di circolare senza regole.