Mirabelli critica Marcucci sul ddl Zan: "Dice cose senza senso, non servono modifiche"

L'ex capogruppo già braccio destro di Renzi spinge perché il Pd sposi la linea di Renzi ma non trova spazio: "Se la maggioranza è quella lì e resta quella"

Franco Mirabelli, Pd

Franco Mirabelli, Pd

globalist 13 luglio 2021

Renzi sta cercando di sabotare il ddl Zan per motivi al momento ignoti, e la corrente renziana del Pd sembra andargli dietro, cercando l’approvazione di alcune modifiche che potrebbero far slittare ancora il via libera al Senato.

Ma la posizione generale del Pd al momento sembra essere coerente con il voto alla Camera: "Non mi pare ci siano divisioni nel centrosinistra, siamo tutti per andare in Aula per decidere i tempi, per andare a votare il ddl Zan e per farlo così com'è, assumendoci ognuno le proprie responsabilità.

Ma il Pd è assolutamente unito, non abbiamo problemi e andiamo avanti con le forze che hanno lavorato il testo alla Camera e sarebbe assurdo che chi ha votato o ha contribuito a scriverlo alla Camera, non lo facesse al Senato".

L'ha detto il senatore del Pd, Franco Mirabelli al termine della riunione della commissione Giustizia del Senato di cui fa parte e che si è svolta prima dell'avvio della discussione del provvedimento in Aula.

A una domanda dei giornalisti su come valuta il pressing al dialogo fatto dal senatore Dem, Andrea Marcucci, Mirabelli ha risposto: "Parla a titolo personale e soprattutto dice una cosa che ha poco senso in questa discussione: propone piccole modifiche da concordare con Iv ma noi non dobbiamo concordare con le forze che hanno già votato lo Zan, se la maggioranza è quella lì e resta quella, si vota lo Zan così com'è'".