Salvini smentito pure dai suoi presidenti di regione: "Impossibili i tamponi gratuiti ai non vaccinati"

Il capo della Lega si era messo in testa di far pagare a pantalone l'egoismo no-vax. Ma era solo demagogia

Salvini e Fontana

Salvini e Fontana

globalist 4 settembre 2021

In questi giorni di delirio, Salvini ha continuato a strizzare l’occhio ai no-vax, portando avanti la sua campagna anti Green pass e a favore dei tamponi gratuiti, pagati naturalmente dallo stato.

In pratica avrebbe voluto che i no-vax fossero sostenuti in tutto e per tutto dal servizio sanitario nazionale, continuando a supportare una scappatoia al vaccino.

Un modo questo per continuare ad accarezzare quella parte del suo elettorato che potrebbe spostarsi in massa verso i lidi di Fratelli d’Italia, non il massimo visti i recenti sondaggi che danno Giorgia Meloni in testa davanti proprio al Carroccio

Il problema avviene quando anche i suoi amministratori rispondono picche: il primo ad eliminare tamponi gratuiti è stato Zaia, ma dalla Lombardia adesso anche Fontana smentisce clamorosamente il Bolsonaro italiano.

"La videoconferenza con Salvini si è svolta in un clima di grande collaborazione. Abbiamo espresso il nostro punto di vista, che è stato recepito completamente. Assolutamente nessun contrasto".

Lo dice il governatore della Lombardia Attilio Fontana, interpellato sul colloquio in videoconferenza che si è svolto oggi tra il leader della Lega Matteo Salvini e i presidenti di regione della Lega, per trovare una linea comune sul contrasto al covid.

"E' stato un modo di esprimere reciprocamente e compiutamente le proprie posizioni, ripeto: nessun contrasto", ribadisce Fontana.

Quindi le ricostruzioni che parlano di una Lega divisa? "E' una speranza, non è una ricostruzione -risponde il governatore lombardo- sono passati 40 anni e la Lega non è mai stata divisa".

Anche sul no all'obbligo vaccinale? "Tutti sono contrari all'obbligo vaccinale, che rischia di essere controproducente, suscitando paura nelle persone. Io -aggiunge Fontana- lo dico da sempre, bisogna convincere la gente. E la Lombardia lo dimostra, abbiamo cambiato marcia da quando è iniziata la campagna vaccinale perché abbiamo convinto i cittadini. Sono assolutamente d'accordo con Salvini". Anche Zaia lo è? "Anche Zaia", risponde il governatore.

Nella nota condivisa c'è di fatto la rinuncia alla proposta, che pure Salvini ha avanzato nei giorni scorsi, di tamponi gratuiti per tutti. Alla domanda se su questo punto ci sia stata un'opera di convincimento del leader della Lega da parte dei governatori, "e' - risponde Fontana - una questione tecnica, sarebbe una misura praticamente irrealizzabile, avremmo dovuto sostenere spese insopportabili. Non è che lo abbiamo convinto - sottolinea Fontana- abbiamo spiegato i motivi per i quali riteniamo che non sia una proposta umanamente sopportabile. Avremmo dovuto impiegare troppe risorse anche umane".

Come sta andando la campagna vaccinale in Lombardia? "Siamo messi molto bene -risponde Fontana- entro il 20 settembre raggiungeremo la quota dell'85% di vaccinati e vogliamo completare la campagna. Anzi, invito tutti i cittadini lombardi che ancora non l'hanno fatto ad aderire".