Lamorgese: "La Tunisia rischia il collasso e preoccupa l'instabilità della Libia"

La ministra dell'Interno al forum Ambrosetti: "L'incremento di arrivo di migranti è il portato della crisi pandemica che si abbattuto con estrema violenza anche sui paesi nordafricani"

Maroni e Luciana Lamorgese

Maroni e Luciana Lamorgese

globalist 5 settembre 2021

Nell'altra sponda del Mediterraneo la situazione non è facile: sul fronte del migranti, l'Europa "deve essere presente e al momento non ha dato grandissima prova: serve un grande piano economico che deve riguardare i paesi del Nord Africa, è una partita importante, bisogna intervenire nei paesi del nord Africa perchè solo cosi noi oggi possiamo limitare l'immigrazione".

Lo ha detto la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, nel corso del suo intervento al forum Ambrosetti.

"L'incremento di arrivo di migranti - ha spiegato - è il portato della crisi pandemica che si abbattuto con estrema violenza anche sui paesi nordafricani e la spinta migratoria è cresciuta per effetto della depressione socio-economica che ha interessato alcuni paesi come Libia, la Tunisia, l'Algeria, paesi questi ultimi due che avevano goduto di una certa stabilità dopo la primavera araba. Non dobbiamo dimenticare - ha proseguito il ministro - la situazione di grave instabilità della Libia che non si è spenta e uno slittamento anche delle elezioni, previste per fine anno, potrebbe rappresentare la ripresa delle tensioni e il passaggio di una Libia divisa in due fazioni, con la Russia da un parte e la Turchia dall'altra. Anche le prospettive della Tunisia sono preoccupanti e c'è il rischio di concreto collasso".

Anche in Afghanistan, ha evidenziato, "ci sono preoccupazioni per le pretese dell'Isis di riconquistare il terreno perso in questi anni".