Bonaccini: "Con la destra alla Meloni si apriranno le praterie e potremo vincere le elezioni"

Il presidente dell'Emilia Romagna: "Ha ragione Romano Prodi quando parla di nuovo centrosinistra, aperto al civismo che tenga insieme una certa moderazione con l'idea di una sinistra di governo"

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

globalist 23 settembre 2021
Il Pd ha smarrito la strada dopo le vicende che hanno portato ad una rottura, seppur non ufficiale con i 5 Stelle, ma, all'interno del partito, c'è chi ancora crede che esista la possibilità di ricreare un'alleanza di centro sinistra in grado di fermare l'avanzata populista, "Un nuovo Ulivo? Le formule del passato sono difficilmente replicabili ma la sostanza e il concetto è quello lì.
Quando si voterà per le politiche, io credo che se la destra andrà di più verso Meloni, per quelli come noi si aprono praterie se saremo bravi. Perchè ci sono tanti italiani che pure non si definiscono di sinistra, che prima di andare verso quella destra lì ci penseranno mille volte".
Così Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna, a Tagadà su La7.
"Quindi ha ragione Romano Prodi quando parla di nuovo centrosinistra, aperto al civismo e non solo ai partiti, che tenga insieme una certa moderazione con l'idea di una sinistra di governo".
Letta sarà il federatore di Pd e M5S? "Inutile stare ora a stabilire cosa succederà. Io penso che il Pd, e quindi il suo segretario, ha un compito molto importante: collocarci al centro di questo nuovo campo di forze che deve sfidare la destra e io sono tra quelli che, nonostante i sondaggi, pensa che possiamo vincere. Le amministrative dimostreranno che c'è una classe dirigente del centrosinistra molto più pronta di quella di destra".