Confindustria: "Non faremo un nostro partito, Draghi ha fatto tre cose essenziali per il Paese"

Il presidente Bonomi: "Ci limitiamo a dialogare con i partiti. Bene il governo sul piano vaccinale, riscrivere il Pnrr e riportare credibilità all’Italia in Europa, nel G20 e nella Nato”

Carlo Bonomi

Carlo Bonomi

globalist 26 settembre 2021

La vicinanza di Confindustria con Draghi aveva fatto pensare alla fondazione di un partito, ma il presidente Bonomi nega questa possibilità e la stronca sul nascere.

Confindustria non si candida a fare un suo partito, si limita solamente a richiamare l’attenzione dei partiti a ragionare sui temi al centro dell’agenda del governo.

Lo ha dichiarato il presidente Carlo Bonomi.

“Noi abbiamo rispetto dei partiti e delle istituzioni, abbiamo solo messo in evidenza che il governo Draghi su tre punti essenziali ha fatto le cose che servivano al Paese: portare a compimento un piano vaccinale, riscrivere il Pnrr e riportare credibilità all’Italia in Europa, nel G20 e nella Nato”, ha osservato Bonomi.

“Siamo in un momento storico eccezionale, e le risorse del Next generation Eu sono sufficienti per dare risposte epocali”, ha aggiunto.

Sulla proposta di un Patto, “la risposta dei sindacati mi è sembrata positiva. Io ho letto comunque la voglia di esplorare questa possibilità perché alcune cose sono demandate alla politica, altre alle parti sociali. Noi e i sindacati abbiamo una responsabilità. Mi aspetto il meglio dall’incontro di domani tra Draghi e i sindacati. Se le parti sociali si siedono ai tavoli, i problemi si risolvono e non si nascondono”, ha commentato il numero uno di Confindustria.