La Lega non si smentisce: "Sciogliere Forza Nuova? Allora anche i centri sociali..."

La capogruppo leghista Elisa Montemagni al consiglio regionale toscano: "La violenza ha più sfaccettature, colori, ed è bene condannare tutto e tutti".

Elisa Montemagni capogruppo della Lega in Toscana e Matteo Salvini

Elisa Montemagni capogruppo della Lega in Toscana e Matteo Salvini

globalist 13 ottobre 2021

Non si smentiscono e fanno finta di dimenticare che in Italia - paese che ha subito una dittatura fascista - il fascismo è vietato per legge. Senza considerate che Forza Nuova è un partito politico che si presenta alle elezioni e come tale ha il diritto di apparire nelle trasmissioni del servizio pubblico e il diritto a tenere comizi.
Cosa che non accade in altre situazioni.

"Una ferma condanna" alle violenze di Roma e la rinnovata solidarietà alla Cgil "perché quello che è successo sabato è assolutamente inaccettabile". Tuttavia, la violenza non può essere affrontata con un approccio unilaterale.

Per questo se va sciolta Forza Nuova così come tutti i movimenti d'ispirazione neofascista, come chiede il Pd in Toscana presentando una mozione in Consiglio regionale, vanno chiusi anche i centri sociali. Il teorema lo formula la Lega, come

spiega la capogruppo Elisa Montemagni a margine dei lavori d'aula: "Prima di votare la mozione proporremo degli emendamenti, perché pensiamo che sul tema si debba fare un ragionamento complessivo e molto ampio. Perché la violenza ha più sfaccettature, colori, ed è bene condannare tutto e tutti".

Per questo "chiederemo lo scioglimento dei centri sociali, che, rispetto a quello che abbiamo visto alla Cgil, non fanno meno danni durante le manifestazioni". 

La mozione del Pd, quindi, rappresenta "un'opportunità per poter dialogare e mettere fine" a questi episodi. E visto che con l'atto della maggioranza "si apre uno spiraglio, chiediamo di trovare una soluzione per tutte le casistiche successe negli anni".

I fatti di Roma, infatti, "stavolta sono stati attribuiti a Forza Nuova, ma noi in più di

un'occasione abbiamo subito le violenze dei centri sociali. E' bene quindi che la politica si renda conto che di fronte a certe azioni, indipendentemente da chi le commetta, si debba porre rimedio".

Sulla partita interviene anche Fdi con il capogruppo in Consiglio, Francesco Torselli. Che, sentito dall'agenzia Dire, fa coincidere il proprio ragionamento con la mozione che il partito di Giorgia Meloni presenterà in Parlamento "per sciogliere ogni organizzazione sovversiva, a prescindere dal suo colore" politico. Poi, però, sulla mozione dei dem fa due osservazioni, sul merito e sul metodo della questione. Nel merito la posizione

di Torselli è netta: "Un movimento che assalta le sedi, che si chiami Forza Nuova, che siano fascisti o no, deve essere sciolto, senza se e senza ma".

E la mozione nazionale di Fdi "allarga questo ragionamento a chiunque si intesti questo tipo di azioni: se domani si scopre chi bruciò la sede di An Firenze, quel gruppo o sigla deve essere sciolto. Chiunque sia".

Detto questo, però, l'esponente della destra, fa una puntualizzazione sul metodo: "E' strano che la politica chieda lo scioglimento di un movimento politico. Per farlo serve un ente terzo", magari l'azione della magistratura o di un giudice contro chi si pone fuori dal perimetro democratico. "E questo deve valere per tutti".