Satelliti in orbita molto vicini alla terra: parte la sperimentazione

Gli attuali operano ad altitudini comprese tra i 500 e gli 800 chilometri, quelli nuovi saranno in grado di operare tra i 200 e i 450.

Satellite

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globalist 3 marzo 2017

E' allo studio una nuova generazione di satelliti progettati per orbitare più vicino alla Terra di quanto sia mai stato fatto. Gli scienziati dell'Università di Manchester, nel Regno Unito, sono  infatti alla guida di un progetto multimilionario della durata prevista di quattro anni, che dovrebbe portare alla realizzazione di satelliti più piccoli e più economici in grado di fornire immagini del pianeta di qualità migliore rispetto a quelli ora in uso.

Gli attuali satelliti di telerilevamento operano ad altitudini comprese tra i 500 e gli 800 chilometri. Ciò però comporta che anche l'osservazione della superficie terrestre debba avvenire da questa altezza, limitando la risoluzione delle immagini o richiedendo telescopi di dimensioni maggiori. Un finanziamento da 6 milioni di dollari dal programma Horizon 2020 dell'Unione europea sta però permettendo ai ricercatori di progettare nuove tecnologie per la costruzione di nuovi satelliti in grado di operare tra i 200 e i 450 chilometri di altitudine.

"Se riusciremo portare i satelliti più vicini alla Terra, allora portremo ottenere gli stessi dati utilizzando telescopi più piccoli, o sistemi radar più piccoli e meno potenti. Tutte cose che ridurrebbero la massa e il costo degli stessi satelliti", spiega Peter Roberts, coordinatore scientifico del progetto, ricordando che "i satelliti di telerilevamento sono ampiamente utilizzati per ottenere immagini per uso ambientale o di sicurezza, da esempio per la gestione dei terreni agricoli, per la sorveglianza marittima o per la gestione dei disastri".

Tra i problemi che il team sta affrontando, la maggiore densità dell'atmosfera ad altitudini minori, che richiede una riduzione della resistenza aerodinamica. Un obiettivo che gli scienziati puntano a raggiungere attraverso lo sviluppo di materiali innovativi da testare in una galleria del vento che replica le condizioni nelle quali i satelliti andranno a operare. Ma i materiali saranno anche testati su un vero satellite, che sarà lanciato su in orbita. Il team sta inoltre sviluppando un sistema sperimentale di propulsione elettrica, che utilizzerebbe proprio l'atmosfera come propellente.