Il segreto dell'orecchio assoluto risiede nel cervello e dipende dal Dna

Il 'Journal of Neuroscience' ha pubblicato la ricerca dell'Università del Delaware che sostiene che il Dna potrebbe avere un' influenza più forte di quanto si pensasse, facendo di questa capacità una dote innata.

Orecchio assoluto

Orecchio assoluto

globalist 12 febbraio 2019
L'orecchio assoluto, ovvero la rara capacità di riconoscere all’istante le note musicali, posseduto dai più grandi musicisti come Mozart, Bach e Beethoven, risiede in una caratteristica del cervello e potrebbe essere maggiormente sotto il controllo del Dna di quanto si ritenesse.
L’Università del Delaware ha condotto uno studio su volontari, musicisti e non, per capire le differenze strutturali nei cervelli dei fortunati possessori di questa capacità. I ricercatori hanno messo a confronto le strutture e l’attività della corteccia uditiva, ossia la regione della corteccia cerebrale che riceve le informazioni di tipo uditivo, di tre gruppi di volontari che comprendevano musicisti con l’orecchio assoluto, musicisti di abilità simile ma privi della capacità di riconoscere precisamente le note e persone con solo un minimo addestramento musicale.
I volonari del primo gruppo avevano una corteccia uditiva significativamente più grande rispetto agli altri, capace di rappresentare ed individuare le diverse note musicali anche senza una nota di riferimento. Avere l’orecchio assoluto è molto raro, anche tra i musicisti esperti, e i relativi contributi a questa capacità provenienti dalla genetica e dall’esperienza sono da tempo oggetto di dibattito.
I risultati ottenuti da questa ricerca suggeriscono che il Dna potrebbe avere un influenza più forte di quanto si pensasse, anche perché circa un quarto dei musicisti con l’orecchio assoluto non avevano iniziato a studiare musica prima dell’adolescenza e quindi la loro abilità è probabile che sia in larga misura innata.