Lo scienziato: "Tanti sono gli asintomatici ed è molto alto il rischio che possano contagiare"

L'opinione di Piergiuseppe Pellicci, direttore Ricerca dello Ieo (Istituto europeo di Oncologia): "Servono test per le persone più esposte al pubblico e al personale sanitario"

Piergiuseppe Pellicci, direttore Ricerca dello Ieo (Istituto europeo di Oncologia)

Piergiuseppe Pellicci, direttore Ricerca dello Ieo (Istituto europeo di Oncologia)

globalist 25 marzo 2020

"Stanno uscendo i primi risultati di analisi delle popolazioni colpite in Cina, Corea e Italia e dei modelli matematici che ricostruiscono le curve di contagio e dicono che più della metà delle persone contagiate sono soggetti asintomatici o con sintomi molto lievi. Il problema è che gli stessi modelli e le stesse analisi preliminari mostrano che queste persone hanno una potenzialità di contagio molto alta".


Così Piergiuseppe Pellicci, direttore Ricerca dello Ieo (Istituto europeo di Oncologia) che insieme con altri 290 scienziati ha firmato, da capofila, un appello sui tamponi, ospite a 24 Mattino su Radio 24.


"E' ovvio che non possiamo testare tutta la popolazione, - sottolinea - ma due sono le categorie di persone alle quali andrebbe fatto subito il test: il personale di ospedali, ambulatori, farmacie, ambulanze ecc.; e le persone molto esposte al pubblico".