Perché tanti morti in Lombardia? Il microbiologo Crisanti: "Il contagio si trasmette dentro le famiglie"

Lìordinario di microbiologia dell'università di Padova: "Noi stimiamo da 400 a 600 mila infettati. La maggior parte sta a casa con i familiari..."

Il microbiologo Andrea Crisanti

Il microbiologo Andrea Crisanti

globalist 29 marzo 2020
Perché tanti morti in Lombardia? "Sicuramente penso che la situazione della Lombardia sia tale che non abbiamo le risorse per un programma" di tamponi a tappeto, "che abbia un impatto rapido sull'epidemia. Lo stesso ritengo valga anche per altre situazioni. Si dovrebbe invece capire cosa alimenta il contagio. E io penso che il contagio in questo momento sia alimentato dalla trasmissione interfamiliare".
Lo ha detto il microbiologo Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia dell'università di Padova, intervenendo a 'Mezz'ora in più' su Rai 3.
"Noi stimiamo da 400 a 600 mila infettati. La maggior parte sta a casa con i familiari. E noi abbiamo visto che un familiare di una persona infetta ha una probabilità di infettarsi 280 volte superiore rispetto a chi non vive con persone infette".
Ha poi aggiunto il microbiologo: da quando sono stati presentati i risultati dello studio condotto a Vo' Euganeo sull'epidemia da nuovo coronavirus, "è stato evidenziato che gli asintomatici potevano contagiare. Hanno una carica virale paragonabile ai sintomatici. E questo è stato confermato anche da uno studio lombardo uscito 3 giorni fa. Il dramma italiano è dovuto al fatto che non si è prestata attenzione a ciò che avevamo sotto gli occhi". 
Per quanto riguarda il modello di Vo' Euganeo, spiega, "faccio riferimento alla settimana dal 20 al 27 febbraio: noi abbiamo analizzato tutta la popolazione di Vo', circa 3 mila persone, e subito il 26 febbraio avevamo evidenziato che il 3% delle persone era già positivo. Questo numero era un'enormità. Ed è stata sottovalutata questa osservazione. L'altro aspetto è che il 45% degli infetti sono totalmente asintomatici, non pre-asintomatici. Tanto è vero che siamo tornati 9 giorni dopo e abbiamo rifatto i test, e gli asintomatici erano ancora tali o avevano eliminato il virus. Quindi abbiamo fatto notare che gli asintomatici potevano contagiare".