La denuncia: "La burocrazia impedisce i test per scoprire chi sono gli immuni al Covid-19"

Le affermazioni de professor Ferruccio Bonino, già direttore scientifico del Policlinico di Milano. Gli immuni potrebbero da subito tornare al lavoro senza rischiare o far rischiare nulla

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globalist 30 marzo 2020
Possibile che la burocrazia possa ostacolare la loro al coronavirus? Pare di sì. E per adesso il test per trovare gli immuni tramite prelievo del sangue non è ancora effettuato su larga scala in Italia
Lo ha spiegato il professor Ferruccio Bonino, già direttore scientifico del Policlinico di Milano e fra i massimi esperti italiani di virus.
"Banalmente - ha detto Bonino - non esistono ancora delle linee guida per il suo utilizzo e bisognerebbe superare le solite lungaggini burocratiche. Ricordo che la Food and Drug Administration negli Usa, l'ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici, ha già approvato l'utilizzo sui pazienti gravi del plasma anti-Sars-Cov-2 degli immuni".
Ha poi aggiunto il professor Bonino: il vaccino, una volta trovato, andrà usato su chi risulta negativo sia al test degli anticorpi che al tampone, ma "serviranno però i migliori test anticorpali rapidi per scegliere a chi dare il vaccino e a chi no, risparmiando dosi visto che molti saranno immuni a quell'epoca".
Infine il professore ha detto la sua sull’epidemia: "Il Sars-Cov-2 determina un'infezione acuta che si risolve in qualche settimana e non diventa cronica. Se la maggior parte della popolazione mondiale contrarrà l'infezione, il virus tenderà ad estinguersi. Il controllo nel tempo del livello anticorpale ci permetterà di capire la durata dell'immunità. La risoluzione finale però la darà solo il vaccino. Altrimenti il rischio che permangano serbatoi di infezione che periodicamente potrebbero riaccendere focolai epidemici sarebbe elevato".