Brusaferro: "In autunno seconda ondata di Covid con le altre infezioni respiratorie"

Lo ha spiegato il presidente dell'Iss in audizione per la Commissione Bilancio della Camera

Silvio Brusaferro

Silvio Brusaferro

globalist 29 maggio 2020

“Per gli scenari che immaginiamo, in autunno, una patologia come il Sars-cov-2, che è trasmessa da droplet, si può maggiormente diffondere e si può confondere con altre sintomatologie di tipo respiratorio” e “la famosa ipotesi della seconda ondata è collegata a questo, che, dal punto di vista tecnico scientifico è un dato obiettivo”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Bilancio. “In autunno, si diffondono le infezioni respiratorie, meno ore di sole e attività all’aperto e più la circolazione aumenta”.


Brusaferro ha sottolineato che serve cautela, nonostante i dati stiano migliorando in tutto il paese: “Il virus è ancora presente e i comportamenti dei singoli sono le misure più efficaci per ridurne la circolazione. Questo è importante perché il numero di persone entrate a contatto con il virus è limitato, anche se varia da regione a regione. Le molte persone non entrate in contatto, e dunque suscettibili al virus, sono un serbatoio per la sua diffusione”.


Riguardo agli spostamenti interregionali e tra stati europei, che dovrebbe ripartire dal 3 giugno, il presidente dell’Iss ha detto che “ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilita tra regioni e anche quella internazionale”. Di fondamentale importanza sarà la qualità del tracciamento: “Questo richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai”.