Galli critico: "La crisi rischia di rallentare l'uscita dal Covid"

L' infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università degli Studi di Milano: "La cosa peggiore possibile in una situazione emergenziale è avere una stanza dei bottoni depotenziata, dai poteri limitati"

Galli

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globalist 14 gennaio 2021

Problemi su problemi: "Credo che questo sia l'ultimo dei momenti per mettersi a fare quello che", comunque andrà a finire, "sarà un ulteriore rallentamento delle cose" che aiuterebbero a lasciarci alle spalle l'incubo Covid-19.


La crisi di Governo non lascia indifferente Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università degli Studi di Milano, preoccupato che l'attuale momento politico possa complicare ulteriormente la gestione della pandemia.


"E' evidente - dichiara - che la cosa peggiore possibile in una situazione emergenziale è avere una stanza dei bottoni depotenziata, dai poteri limitati e di conseguenza amputata nella sua efficienza".
"Qualcuno - osserva Galli - dice che il Governo attuale non è l'espressione migliore perché questa cosa", la gestione dell'epidemia di coronavirus, "venga fatta al meglio. Però la mia esperienza di persona che ha lavorato nel settore pubblico per tutta una vita mi porta ad affermare che, in determinate situazioni, i tempi e i modi di adeguamento legati ai cambiamenti rischiano di essere tali da rendere più pericoloso il cambiamento rispetto alla stabilità. E lo dico - tiene a precisare il medico - anche se non sono mai stato per il mantenimento a oltranza di nessuna cosa, anzi ho sempre avuto un forte interesse a possibilità migliorative e meritocratiche".