La virologa Gismondo: "Il lockdown svuota gli ospedali ma devasta l'economia"

La direttrice Laboratorio di Microbiologia del Sacco di Milano: "L'invito è che non si prendano in considerazione soltanto dati relativi a percentuali di positività o Rt, ma anche tutti gli altri fattori sociali"

Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio dell'ospedale Sacco di Milano

Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio dell'ospedale Sacco di Milano

globalist 16 gennaio 2021

C'è la salute, ci sono gli ospedali che scoppiano. Ma c'è anche l'economia che va a rotoli e ci sono problemi sociali. Che fare?


"Se noi dobbiamo porci come obiettivo quello di svuotare le terapie intensive e di allentare la pressione sugli ospedali, i lockdown sono l'unica soluzione. Ma dobbiamo guardare alla vita in toto e la vita non è fatta solo di ospedali che si svuotano di malati in terapia intensiva: è fatta anche della nostra socialità e di un'economia che è devastata".
Invita a considerare entrambi gli aspetti la microbiologa dell'ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo. Mentre l'Italia a colori si divide fra chi non accetta di tornare zona rossa e chi all'opposto sostiene la necessità di nuove chiusure totali, la scienziata spiega  di non avere "la soluzione", ma di ritenere che la virologia non possa da sola dettare la linea sui provvedimenti anti-Covid.
"Da virologa - precisa la direttrice Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze del Sacco - dico che tra vaccino e misure di prevenzione ovviamente conterremmo il virus il più possibile, ma da donna che vive in una società non posso non tener conto anche di tutti gli altri fenomeni collaterali a Covid".


Dunque "l'invito è che non si prendano in considerazione soltanto dati, peraltro alcuni discutibili, relativi a percentuali di positività o Rt, ma anche tutti gli altri fattori sociali ed economici, e che poi chi ne ha la responsabilità adotti delle misure. La decisione - ammonisce però Gismondo - non può essere solo virologica".