Il virologo Broccolo dà una buona notizia: "Sono pronti i test che riconoscono le varianti"

Finalmente una buona notizia: "Per la produzione dei primi kit ci vorrà qualche giorno, per i risultati qualche ora"

Il virologo Francesco Broccolo

Il virologo Francesco Broccolo

globalist 23 febbraio 2021

Il proliferarsi delle varianti Covid aveva reso necessario uno strumento che rendesse possibile l’identificazione nei contagiati.

Strumento che, secondo il virologo dell'Università di Milano Bicocca Francesco Broccolo è in via di definizione.

"Pronto il test che riconosce le varianti. Abbiamo appena ottenuto la marcatura Ce. Per la produzione dei primi kit ci vorrà qualche giorno. È simile alla Pcr con cui facciamo i tamponi molecolari. Bastano poche ore per avere il risultato".

"Usiamo delle sonde" continua Broccolo, "cioè brevi sequenze genetiche che corrispondono a quelle del virus mutato. Quando le sonde incontrano una sequenza identica, le si legano e fanno accendere una proteina fluorescente. Possiamo usare una sonda per ogni mutazione. Costruirne di nuove non è difficile, occorre circa una settimana".

Al momento sono disponibili due sonde "per riconoscere la variante inglese. Corrispondono a due delle mutazioni della proteina spike. La prima sonda riconosce una delezione in posizione 69/70, cioè una parte dell`Rna che il coronavirus ha perso. La seconda riconosce la famosa mutazione in posizione 501, responsabile della contagiosità".