Un vaccino contro tutti i tipi di Coronavirus: la possibile scoperta dagli Stati Uniti

Il meccanismo di funzionamento del nuovo siero si basa su una nanoparticella che simula una sezione del virus

Vaccino Covid

Vaccino Covid

globalist 12 maggio 2021

Una soluzione che potrebbe essere efficace su tutte le mutazioni e promette di essere in grado di scatenare una risposta immunitaria del Coronavirus, anche di quelli che circolano tra gli animali e di essere così in grado di prevenire qualsiasi eventuale nuovo salto di specie di qualche altro nuovo virus della famiglia (betacoronavirus).

È il vaccino allo studio da parte dei ricercatori della Duke University negli Stati Uniti di cui ieri, sulla rivista Nature sono stati comunicati i primi risultati relativi allo studio preclinico. 

Lo studio ha valutato la capacità di suscitare una risposta immunitaria nelle scimmie.

"Questo vaccino - ha detto Kevin Saunders della Duke University e principale autore della ricerca - è il primo passo verso un vaccino contro il pancoronavirus. Il vaccino ha suscitato risposte immunitarie contro più coronavirus classificati come coronavirus del gruppo 2b. Questi sono i tipi di coronavirus che causano malattie simili alla Sars".

Il vaccino è disegnato per colpire in particolare i virus Sars-Cov 1, quello della Sars, Sars-Cov 2, quello che causa il Covid-19, contro le varianti inglese, brasiliana e sudafricana del virus e anche contro i virus che circolano tra i pipistrelli (batcov), e che potrebbero, mutando, creare nuove epidemie.

Il meccanismo di funzionamento del nuovo vaccino si basa su una nanoparticella che simula una sezione del virus. Si tratta di un vaccino diverso da quelli a Rna.

"Questo vaccino - spiega ancora Saunders - è una proteina invece dell'mRNA. Gli mRNA danno le istruzioni al corpo per produrre proteine. Il nostro vaccino fornisce direttamente la proteina. In secondo luogo, il nostro vaccino include solo una piccola parte del virus che consente al virus di attaccarsi alle cellule. Il vaccino a mRNA include una grande porzione della proteina del virus. Infine, il nostro vaccino mostra più copie di piccole parti del virus, consentendo un riconoscimento ottimale del sito vulnerabile del virus da parte delle cellule immunitarie".

Il principio attivo è amplificato grazie ad un adiuvante. I test hanno dimostrato che ha sviluppato un a risposta immunitaria che si è rilevata attiva nei tratti respiratori superiori e inferiori delle scimmie.