IppocrateOrg: i medici 'non allineati al regime' stimati dalla Lega che ricevono donazioni su un conto svizzero

Nel controverso convegno promosso dalla Lega in Senato grande spazio alle teoria del movimento che ha tra i suoi punti di riferimento Robert Malone, quello che dice che sono i vaccini a provocare le varianti

Il senatore Bagnai della Lega

Il senatore Bagnai della Lega

globalist 14 settembre 2021

Si chiamano IppocrateOrg e sono il movimento che in qualche modo è diventata punto di riferimento della Lega e di tutta la destra che contesta le misure contro il Covid che vene in Trump (e nel famigerato Steve Bannon) uno dei punti di riferimento.

Tant’è che nell’Olimpo della associazione c’è Robert Malone, un controverso professore che tra le altre cose ha recentemente sostenuto che i vaccini peggiorano la situazione e che (la bufala propalata da Salvini) possono essere proprio i vaccini una delle cause delle varianti.

Loro, sponsorizzati (o quantomeno considerati interlocutori) dalla Lega si presentano come i veri operatori sanitari che non sono imbavagliati dal ‘sistema’.

Ecco come si descrivono: “Abbiamo assistito, con accenti diversi in relazione al luogo geografico, alle reazioni scomposte del mondo scientifico cosiddetto ufficiale: illustri rappresentanti della medicina, delle varie branche della ricerca, virologi, immunologi, epidemiologi e via dicendo, spesso in contrasto fra di loro, erano però concordi nel contrapporsi ad altri loro colleghi che, tra mille difficoltà, sul campo, ricercavano una soluzione concreta di fronte al dramma umano e intraprendevano alcune terapie per poter salvare vite.

Quest’ultimi non accettavano di lasciare il paziente intubato con la sola somministrazione di ossigeno soltanto perché non arrivavano precise direttive dall’alto.

Questi medici hanno preso decisioni facendo valere la loro conoscenza clinica della patologia, cosa che ai livelli superiori non è stata presa in considerazione.

Laddove questa responsabilità è stata assunta fin dall’inizio dell’epidemia la mortalità è rimasta contenuta”

Medici e scienziati “non allineati al regime”

Interessanti sono le posizioni di Rosanna Chifari, della cosiddetta direzione medico scientifica dal movimento.

Rosanna Chifari è presentata come una neurologa e forse il suo curriculum andrebbe esaminato con maggiore attenzione, visto che in un suo curriculum messo in rete dalla associazione LiberaMente della quale era membro del comitato scientifico si legge:  “A partire dal Gennaio 2009  ad oggi la dr.ssa, Chifari è consulente per  la Commissione Sanità del  Senato della Republica Italiana sotto la guida del Sen. A. Tomassini”.

Ora, notoriamente nelle commissioni parlamentari (quelle di inchiesta perché le commissioni permanenti non li hanno) i consulenti sono nominati e pagati dalla Camera o dal Senato, ma soprattutto sono loro a guidare i parlamentari e non ad essere guidati.

Per cui la storia della dottoressa Chifari consulente del Senato dovrebbe essere meglio chiarita.
Ad ogni modo la dottoressa è considerata nei vari siti internet molto sensibili alle tematiche no-vax e no green pass come una dei “Medici e scienziati non allineati al regime”.

In un intervento all’emittente romana Radio Radio, schierata sulle posizioni no-green pass e apprezzata dalla pancia negazionista delle manifestazioni anti-covid la Chifari rilasciò una serie di considerazioni  abbastanza apocalittiche sui cosiddetti ‘danni cerebrali’ dovuti alle chiusure.

Quello che si è venuto a creare in tutti noi ma soprattutto nei giovani è una sindrome di discontinuità – ha spiegato – l’isolamento sia sociale che fisico ha determinato degli effetti sulla mente umana che si sono riverberati a livello biochimico e strutturale creando delle autentiche dipendenze”.

Dipendenze che, ha proseguito nella sua spiegazione, non riguardano soltanto quel genere di dipendenze che già conosciamo come droghe, alcool, nicotina, ma che più tragicamente coinvolgono il tempo trascorso davanti agli schermi. La Dottoressa è chiarissima nel suo intervento: Le anomalie che si determinano da questo comportamento sono anomalie strutturali. Si modifica il sistema nervoso, si modifica il cervello, in pratica si assottiglia la corteccia”.

Quello che si è venuto a creare in tutti noi ma soprattutto nei giovani è una sindrome di discontinuità. Trovarsi in questo cambiamento repentino, l’isolamento sia sociale che fisico, ha determinato degli effetti sulla mente umana che si sono riverberati a livello biochimico e strutturale creando delle autentiche dipendenze.

L’elemento stressogeno del Covid e del lockdown ha determinato un impatto nella nostra mente. Si sono registrate delle situazioni di tipo psichiatrico, per un range che va dall’ansia alla depressione, fino a un 50% dei casi. Sindromi depressive severe con tentativi suicidari nel 28% dei casi. Sommando tutte le percentuali, quindi, una persona su due ha avuto qualche disturbo. Parliamo degli effetti delle misure di isolamento che si sono verificate già in fase iniziale.

L’elogio della ivermectina, farmaco sconsigliato da Ema e Fda
L’ivermectina è un farmaco sconsigliato da Ema e Fda che è invece sostenuto a spada tratta dalla galassia che rifiuta i vaccini.
Si tratta di un antiparassitario usato soprattutto in veterinaria il cui uso e abuso negli Stati Uniti ha provocato una dura presa di posizione delle autorità di vigilanza.

La Chifari, anche recentemente, ne ha invece esaltato i benefici: “L’ivermectina è un antiparassitario, avente spiccate proprietà antivirali e che già in passato si era rivelato utile a contrastare patologie infettive causate da Zika e Dengue”.
Si legge poi in un resoconto:  na dottoressa Chifari descrive le fasi d’azione del farmaco: “Noi medici siamo consapevoli che il Covid causa gravi infiammazioni e trombosi, che possono condurre il malato alla morte o provocargli notevoli complicazioni e danni permanenti. L’ivermectina si lega alla proteina Spike del virus, impedendo il legame tra quest’ultimo e le cellule. Il patogeno resta all’esterno delle cellule, subendo quindi la reazione del sistema immunitario del soggetto”

La liberatoria per le cure sconsigliate

Molto curioso poi il fatto che IppocrateOrg si sia premunita di un modulo per la liberatoria che coloro che avrebbero seguito il loro (controverso) protocollo avrebbero dovuto firmare.
Chi paga i danni, dicono i no-vax riferendosi agli eventi avversi?

In questo caso - se si sceglie la loro strada - nessuno.

Una bella furbata.
Ecco cosa hanno scritto:

"Esercitando il diritto alla libera scelta tra diverse procedure di trattamenti sanitari, così come sancito   dall’Articolo 5. della Carta Europea dei Diritti del Malato

CHIEDE

di essere curato secondo l’Approccio Terapeutico di cura per il Covid-19 di seguito specificato:    

  • Idrossiclorochina*
  • Ivermectina*
  • Colchicina*

*Off label

con l’aggiunta, se ritenuto necessario in base a valutazione medica, di:    

  • Anticoagulante  
  • Corticosteroidi  
  • Altri che siano necessari, secondo criterio specializzato  

DICHIARA    

di essersi informato sul suddetto protocollo di cure, avendo compreso sia gli eventuali rischi che i   benefici della cura e di non essere affetto da:    

  • patologie cardiache  
  • deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi  
  • retinopatia  

ESONERA    

il medico curante da ogni responsabilità civile, penale e morale per effetti collaterali che dovessero  conseguire all’applicazione del suddetto approccio terapeutico (in particolare per ciò che concerne i farmaci off label, il cui uso, ad oggi, è sconsigliato, ma non vietato) assumendosene in pieno gli eventuali rischi.    
Il business

C’è poi la parte del business, ossia dei finanziamenti. Così l’associazione vende su Amazon un libello dal titolo “Guarire il Covid-19 a Casa: Manuale per Terapia Domiciliare personalizzata” scritto da Mauro Rango.
La descrizione dell’operetta ha toni elegiaci: “L’autore, Mauro Rango è l’ideatore e fondatore del Movimento IppocrateOrg, nato per offrire una luce, in questo difficile periodo che stiamo vivendo, in grado di farci “scalfire il velo che ci separa dalla realtà“

Egli trasferisce in questo libro l’esperienza vissuta – ormai da quasi un anno – da tutti coloro che lo hanno affiancato in questa iniziativa meritoria e da tutte le persone sofferenti che hanno cercato aiuto rivolgendosi al Movimento. Un Movimento che ha raccolto intorno a sé l’adesione di un numeroso gruppo di volontari: medici, psicologi, tecnici informatici, e professionalità varie: Uomini e donne che hanno abbracciato con generosità e dedizione il progetto per rendere vivo il pensiero che ci connette al coraggio, alla virtù e alla conoscenza, consapevoli che solo la bellezza e l’Amore nobilitano la nostra esistenza.

Un libro alla portata di tutti in cui l’autore cattura l’attenzione del lettore fin dalla prefazione; i casi riportati nell’opera, testimoniano la concreta capacità di intervenire tempestivamente, con le cure adeguate, nell’ offrire un sostegno laddove se ne invoca un bisogno”.

C’è da dire che Mauro Rango è stato spesso presentato come un medico italiano che lavorava all’estero, salvo che dopo un po’ di tempo è arrivata in un video una precisazione: “Non sono un medico, non ho mai detto di essere un medico e non l’ho mai scritto”. 

Rango ha detto di essere laureato in Diritti umani presso la Facoltà di Scienze Politiche.

Quindi il manuale su come curare il Covid in vendita a 6,99 euro o a 14,89 euro (a seconda del formato) è stata scritta non da uno specialista da da un laureato in diritti umani.
Le donazioni 

Tra i tanti fanatici che contestano le cure contro il Covid e il resto ci saranno persone disposte a finanziare questi che nella galassia anti medicina ufficiale vengono presentati come eroi anti-sistema?

Teoricamente potrebbero garantire buone entrate, Oppure no.

Ma il dato interessante è che le donazioni finiscono alla “Banca dello Stato del Cantone Ticino”.

IppocrateOrg sta a Lugano e quindi le donazioni finiscono in un conto svizzero.