Brusaferro (Cts): "Nessun rinvio della terza dose per gli operatori sanitari"

Il portavoce del Cts: "Si partirà dagli over 80, i residenti nelle RSA, persone ultrafragili e operatori sanitari a partire da quelli più a rischio”. L'ordine dei medici: "Partire da quelli nei reparti Covid"

Silvio Brusaferro

Silvio Brusaferro

globalist 26 settembre 2021

Siamo vicini a partire per il richiamo del vaccino ani-Covid e alcune discussioni sono state fatte negli ultimi giorni per l’ordine delle categorie dalle quali si dovrà ripartire.
Per la terza dose “non sono previsti rinvii per gli operatori sanitari”, dichiara Silvio Brusaferro, portavoce del Cts.

“Nel costante perseguimento di un’ottica di massima precauzione, la somministrazione di un’ulteriore dose di vaccino viene indicata progressivamente per gli ultraottantenni, i residenti nelle Rsa, persone ultrafragili e operatori sanitari a partire da quelli più a rischio”, si legge in una nota. 

“I sanitari a rischio per noi sono tutti. Ognuno ne ha uno proprio”, aggiunge il presidente dell’Ordine dei Medici Fnomceo Filippo Anelli a spiegarlo, in vista della formalizzazione delle indicazioni del Cts sul richiamo, chiedendo che la terza dose venga fatta a tutto il personale sanitario anche se, precisa, “può avere un senso partire da quelli più esposti come quelli che lavorano nei reparti Covid”.