A Phillip Island protagonista è la pioggia. Ingenuità di Rossi: penalizzato

Valentino fa troppi giri sulla mescola extra soffice e viene sanzionato: rischia di non accedere alla Q2

Valentino Rossi in pista a Phillip Island, gran premio d'Australia di MotoGp

Valentino Rossi in pista a Phillip Island, gran premio d'Australia di MotoGp

globalist 21 ottobre 2016

Sospese le prove libere nel G di Australia di Phillip Island: le condizioni atmosferiche tipicamente invernali con pioggia e vento non hanno permesso ai piloti di girare. Le FP2 prima sono rinviate, poi definitivamente annullate dopo otto minuti, nei quali i pochi piloti scesi in pista (sei) si sono immediatamente resi conto che c’era troppa acqua sul circuito e, soprattutto, che l’asfalto era troppo freddo (12 gradi) per guidare una MotoGp.  faceva troppo freddo (12 °C sull’asfalto) per guidare una MotoGP.

I piloti hanno quindi potuto provare la pista solo al mattino. E Valentino Rossi ha commesso un’ingenuità, subito punita dai giudici: il pilota, che aveva conquistato il secondo tempo a soli 0”041 da Cal Crutchlow, si ritrova in fondo alla classifica (20esimo) per aver effettuato 11 giri con la gomma extra soffice anteriore, invece che i 10 imposti dalla Michelin e, di conseguenza, dal regolamento. Uno sbaglio non da poco se sabato dovesse continuare a piovere molto e a fare freddo e i tempi migliori per la definizioni dei piloti che accedono direttamente alle Q2 fossero proprio quelli delle FP1.

Tutti quelli alle spalle di Rossi hanno quindi guadagnato una posizione, con Danilo Petrucci secondo, Jack Miller terzo, Marc Marquez quarto e Andrea Dovizioso quinto. Nella top ten pure Vinales, Pol Espargaro, Bautista, Hayden e Bradl. Sempre in grandissima difficoltà Jorge Lorenzo, che ha chiuso con un distacco di 4”694 da Crutchlow.