Cacciati dalla Vuelta due furbetti agganciati in salita alla loro ammiraglia

Non dalla direzione della corsa, ma dalla loro squadra, la francese AG2R. Beccati in un video anonimo mandato ad un giornalista

Alexandre Geniez

Alexandre Geniez

Diego Minuti 5 settembre 2017

A ciascuno i suoi furbetti. In Italia ormai sono famosi quelli del cartellino che passano il badge come se stessero per cominciare a lavorare ed invece vanno in giro, a fare la spesa, a pagare delle bollette, a fare sport o, semplicemente, a cazzeggiare al bar con i colleghi. Ora riscopriamo (perchè è vezzo antico, deprecabile e che manda in bestia i puristi della disciplina) i furbetti del traino, ovvero quei ciclisti, professionisti o amatoriali, che quando la salita si fa durissima e sentono come insopportabili i morsi del lacido lattico ai muscoli delle gambe, allungano la manina e si attaccano al retro dell'ammiraglia, come viene chiamata l'automobile dove siedono il direttore tecnico ed un meccanico, almeno.

E' notizia di queste ore la notizia che la formazione francese dell'AG2R La Mondiale ha deciso di sospendere (e quindi di rimandare a casa) due dei suoi ciclisti,
Nico Denz e Alexandre Geniez, colpevoli di essersi aggrappati alla coda della loro ammiraglia durante un tratto duro della tappa di domenica scorsa, conclusasi sulla Sierra Nevada e vinta da Miguel Angel Lopez.
Reazione giusta a comportamento censurabile, ma qualche domandina, avrebbe detto Antonio Lubrano, sorge spontanea. La prima è anche la più banale. Se una ''fonte anonima'' non avesse inviato al giornalista Scott O'Raw - che lo ha poi reso pubblico - il filmato con i due furbetti al traino, la cosa sarebbe rimasto ignota? Ed ancora: è tecnicamente possibile che due - non uno, ma due - ciclisti si facciano portare in quota dalla loro ammiraglia senza che un cane (sinonimo di dirigenti della squadra, componente la giuria o anche dirigente d altre società)  abbia visto nulla o questa improvvisa cecità è figlia del 'vivi e lascia vivere' o 'del 'oggi a te, domani a chissà chi'? Ma la cosa più sorprendente è che la direzione della corsa non aveva preso alcun provvedimento, forse per il fatto che il video che mostrava la furbata non aveva i criscmi dell'ufficialità e, nel caso remoto che si fosse dimostrato falso, avrebbe potuto aprire una delicata questione giudiziaria. Il concetto di ''evidenza dei fatti'' quindi non abita in Spagna.
Comunque, la AG2R La Mondiale ha deciso di estromettere dalla Vuelta Espana Denz e Geniez , scusandosi, ha scritto il club francese, ''con gli organizzatori per questo comportamento antisportivo che e' contrario ai nostri valori e alla nostra etica".
"Ho fatto un errore - ammette su Twitter Alexandre Geniez (che ha un cognome che è tutto un programma e che ridicolizza il 'nome omen' dei latini) - Chiedo perdono agli organizzatori e al pubblico, ma anche ai miei compagni per questo comportamento contrario ai valori della mia professione".