Il campione Chris Froome positivo al test antidoping. 'Curavo l'asma'

Il campione del ciclismo britannico e mondiale è stato trovato positivo a un test antidoping a un controllo a settembre durante la Vuelta e ora potrebbe essere privato del titolo

Chris Froome

Chris Froome

globalist 13 dicembre 2017

Chris Froome, il campione del ciclismo britannico e mondiale è stato trovato positivo a un test antidoping a un controllo a settembre durante la Vuelta e ora potrebbe essere privato del titolo. Lo ha rivelato un'inchiesta congiunta di Guardian e Le Monde. In un campione di urina del ciclista britannico, che ha anche vinto il suo quarto Tour de France a luglio, sono stati trovati quantita' superiori al massimo consentito di un farmaco per l'asma, il salbutamolo, in un test del 20 settembre. Secondo le regole dell'Agenzia antidoping mondiale, ai ciclisti è consentito un livello di 1.000 nanogrammi per millilitro; mentre il trentaduenne e' risultato averne un quantitativo doppio. "Tutti sanno che soffro di asma, ma so quali sono le regole e sono stato attento a non superare le dosi consentite": questa la difesa del campione britannico. "È noto che ho l'asma e so esattamente quali sono le regole. Uso un inalatore per gestire i miei sintomi (sempre entro i limiti consentiti) e so per certo che verrò testato ogni giorno indossando la maglia del leader della corsa. La mia asma è peggiorata alla Vuelta, quindi ho seguito il consiglio del medico di squadra di aumentare il dosaggio di Salbutamol.".

Nel 2007 Alessandro Petacchi fu fermato 12 mesi proprio perché gli era stato trovato un'eccessiva quantità di salbutamolo nel sangue e fu privato delle sue cinque vittorie di tappa al Giro d'Italia.