"Non si affitta ad extracomunitari": il razzismo colpisce un calciatore del Parma

Yves Baraye, che sta per passare al Bari, cercava una casa per lui e il fratello perché legato alla città ducale. La denuncia dell'intermediario.

Yves Baraye

Yves Baraye

globalist 20 giugno 2019
Il razzismo (e l’omofobia) si abbatte anche sul mercato delle case: nonostante sia in procinto di lasciare Parma per Bari ma Yves Baraye, calciatore senegalese di 26 anni protagonista della rinascita del club crociato, ha deciso di restare legato alla città emiliana.
Ed era pronto ad affittare una casa assieme al fratello (anch'egli calciatore) ma il suo primo contatto ha ricevuto lo stop del proprietario dell'appartamento che "non affitta ad extracomunitari".
A raccontarlo è stato l'intermediario a cui Baraye ha affidato l'incarico di trovare una casa nel quartiere Oltretorrente, una zona popolare di Parma molto amata da studenti e giovani. Per il calciatore professionista non c’è nessun problema economico o di documenti ma è arrivato un 'no'.
"Un episodio di razzismo bello e buono", ha detto alla testata locale l'amico intermediario. Dichiarazioni cui fanno eco quelle del sindaco di Parma Federico Pizzarotti che al sito Sportal ha sottolineato: "Episodi come questo non rispecchiano per nulla le idee di Parma. Sui diritti, sull'uguaglianza, sull'antirazzismo non dobbiamo fare alcun passo indietro"
Il caso sarebbe stato segnalato anche alle forze dell'ordine che nelle ultime settimane a Parma sono impegnate in una intensa attività di controllo delle locazioni irregolari o in nero.