Il nuovo Palermo costruisce la "remuntada" per tornare presto in serie A

Essere precipitati in serie D quando si era in vista della serie A non è cosa vissuta come un inferno. Anzi, in città e attorno alla squadra, si respira un'incredibile entusiasmo.

Lo stadio Renzo Barbera

Lo stadio Renzo Barbera

globalist 5 agosto 2019
Strana atmosfera a Palermo, tra gli appassionati del calcio rosanero: essere precipitati in serie D quando si era in vista della serie A non è cosa vissuta come un inferno. Anzi, in città e attorno alla squadra, si respira un'incredibile entusiasmo.
Perchè? Intanto perchè davvero si è usciti dall'inferno dell'incertezza. Si respira aria buona, voglia di trasparenza assoluta. La squadra rinasce nelle mani e per volontà del giovane esponente di una seria famiglia di imprenditori palermitani, quel Dario Mirri che non si è mai perso una partita del Palermo, sempre in gradinata, sempre sullo stesso seggiolino. E continuerà così anche quest'anno. Se gli chiedi delle formazioni e degli atleti rosanero degli ultimi 50 anni, puoi star certo che Mirri non sbaglia. L'uomo che ci voleva per ricominciare daccapo.
E il Palermo ricomincia pensando ad una rapida risalita nel gran calcio. Per farlo, in pochi giorni è deciso a mettere assieme una squadra che sia un mix vincente di giovani assai promettenti accanto a "vecchi volpi" di categoria decisamente superiore. Mix guidato da un allenatore, Rosario Pergolizzi, che ha fatto grandi cose con la Primavera. Accanto a lui, con la totale fiducia di Mirri, c'è Rinaldo Sagramola. I nomi sono clamorosi e di grande fascino per i tifosi palermitani. Sopra le altre idee, quella ldi Sorrentino di nuovo tra i pali dei rosanero. Gran portiere anche in A, che qui a Palermo ha lasciato una impronta indelebile. Il messaggio a Sorrentino è arrivato. Lui fino ad oggi si è allenato a Coverciano con la squadra degli svincolati. Se Sorrentino torna, indosserà certamente la fascia di capitano e suonerà la carica a "vecchi" e giovani. Infatti, sono parecchi gli atleti chiamati da Sagramola e Pergolizzi, e che sembrano voler rispondere all'invito del Palermo, credendo nel progetto, in una piazza straordinaria ed anche in ingaggi che non saranno certo da serie A o B, ma che sono decisamente più invitanti di quelli che si possono trovare in questa serie. Accanto a Sorrentino, un altro nome evocativo per i tifosi palermitani: Caracciolo, l'Airone, quello che iniziò a Palermo a far vibrare in aria le braccia ad ogni goal. Attaccato al suo Brescia, anche per lui, l'idea folle e stimolante di un ritorno a Palermo. E poi, l'argentino Santana che lo scorso anno era del Pro Patria. Accanto ai "desiderata" che non appaiono impossibili, acquisti già fatti, come quello di Giovanni Ricciardo il bomber che lo scorso anno ha contribuito alla promozione in C del nuovo Cesena, venti goal in 29 partite.
E poi tanti giovani promettenti che Pergolizzi conosce e vuole nel nuovo Palermo. Ne facciamo alcuni: Raimondo Lucera, Davide Missaglia, Giuseppe Montaperto, ex Empoli, Luigi Mendola, ex rosanero, Pesce, Garufo, Germinale,Corsino, e pure Andrea Accardi disposto a tornare, e Rizzo Pinna giovanissimo siciliano di grandi promesse ora nella sfera preziosa dell'Atalanta. La sua pagina Facebook è stata riempita di inviti ad accettare l'invito del Palermo. Questi e tanti altri, tutti nomi di serie superiore, atleti che potrebbero entrare nel mirino di squadre professionistiche. Ma questo nuovo Palermo sembra essere ripartito col piede della credibilità, attrae.
Mirri, il suo socio italoamericano Tony Di Piazza guardano anche all'immenso bacino di tifosi palermitani nel mondo e hanno già contatti con Sky, Dazn e gruppo Cairo per trattare le dirette del Palermo. Di Piazza guarderà le cose rosanero dagli Usa e per gli Usa. Nel frattempo, partito l'azionariato popolare, avviata la campagna abbonamenti, la promozione per le famiglie e per i giovani, con biglietti ad 1 euro fino ai 18 anni. Parola d'ordine, fare presto e bene, con umiltà ma pensando già in grande. Nascerà una "cantera" per formare altri giovani, si guarderà al calcio femminile, si penserà ad iniziative comuni con le squadre palermitane di altri sport.
Nella squadra societaria, Mirri ha voluto anche l'ex arbitro Gianluca Paparesta. Lui sarà responsabile dei rapporti con le istituzioni e i media: "Ci stiamo muovendo a livello internazionale per avere visibilità", dice Paparesta. E per dire a chiare lettere che si è cambiato davvero tutto, nuovo logo, seppure interprete dell'antico e a breve pure un inno.