Portiamo la luce in Africa così la smettono di fare figli: il patron dello Schalke nella bufera per le frasi razziste

Clemens Toennies ora rischia di essere cacciato dal club della Bundesliga

Clemens Toennies

Clemens Toennies

globalist 5 agosto 2019
È nei guai Clemens Tonnies, patron della squadra di calcio tedesca Schalke 04 che ora, per le dichiarazioni razziste di Tonnies sul fatto che, secondo lui, gli africani sarebbero "troppo prolifici", ne sta meditando l'espulsione. 
Toennies, industriale della carne e presidente del Consiglio di sorveglianza della squadra di Gelsenkirchen sette volte campione di Germania, è stato convocato per domani dal Consiglio d'onore del club per rispondere delle proprie affermazioni e rischia sanzioni. Come ha ricordato una fonte ufficiale del club all'agenzia Dpa, si va un "avvertimento" alla "rimozione dalle cariche sociali a vita".
Il caso è stato innescato da frasi pronunciate dal numero uno dello Schalke la settimana scorsa in un discorso, parlando di cambiamenti climatici. Toennies aveva detto che invece di aumentare le tasse sarebbe meglio finanziare la costruzione di 20 centrali l'anno in Africa: "così gli africani la smetterebbero di abbattere alberi e di produrre figli quando fa buio", aveva detto.
In un clima già molto teso in Germania sulla questione di migranti e immigrati, la frase è stata criticata duramente da numerosi esponenti di politica e sport. "Scioccato" per queste "deplorevoli parole" si è detto Cacau, ex-attaccante brasiliano di colore naturalizzato tedesco nella sua veste di Incaricato per l'integrazione della Dfb, Federcalcio tedesca, riferisce la Dpa.