"Il calcio non è uno sport per signorine": Petrachi si scusa per la frase sessista

Il direttore sportivo della Roma: "Con la mia frase non intendevo offendere, il calcio è di tutti e siamo orgogliosi della nostra squadra femminile"

Gianluca Petrachi

Gianluca Petrachi

globalist 7 ottobre 2019
Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma che ha avuto un uscita profondamente sessista sostenendo che "il calcio non è uno sport da signorine", si è scusato: "Non era mia intenzione insinuare che il calcio sia uno sport solo per uomini e non adatto alle donne". 
"Ero molto arrabbiato - aggiunge - perché non era stato convalidato un gol che ritenevo regolare e volevo sottolineare quanto il calcio sia - ed è sempre stato - uno sport fisico e di contatto".
"Il calcio è di tutti - ha concluso Petrachi - e alla Roma siamo molto orgogliosi della nostra squadra femminile e di promuovere il calcio femminile".
"Questa frase, che il calcio non è uno sport per signorine, è del 1909 e l'ha pronunciata Guido Ara. Sono passati 110 anni e credo che dovremmo andare avanti. È un modo di pensare un po' primitivo ma, nel frattempo, la società si è evoluta". Lo ha detto la ct della Nazionale femminile, Milena Bertolini, commentando le parole di Petrachi, dopo le polemiche seguite all'arbitraggio di Roma-Cagliari. "Quello di Petrachi - continua Bertolini - è il pensiero medio degli italiani verso le donne che fanno calcio".
"Penso che nello sport si debba avere necessariamente cittadinanza e grande rispetto per tutti e per tutte" ha detto il ministro per lo sport, Vincenzo Spadafora, nel corso della conferenza stampa del comitato per le Olimpiadi 2026, commentando le dichiarazioni di Gianluca Petrachi. "Trovo che quelle affermazioni - ha stigmatizzato - non siamo coerenti con ciò che rappresenta lo spirito sportivo e manifestino un'arretratezza culturale di cui non avevamo bisogno".